2020 il remake di stephen king che speravo funzionasse ma è stato un flop

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Il mondo delle trasposizioni cinematografiche di opere di Stephen King si distingue per una vasta gamma di successi e fallimenti. Tra le numerose adattamenti, alcuni sono diventati pietre miliari del genere horror, mentre altri hanno evidenziato le difficoltà di tradurre fedelmente i capolavori dello scrittore. In questo contesto, l’ultima produzione dedicata a ‘Salem’s Lot ha suscitato grande interesse, ma si è rivelata un insuccesso clamoroso, segnato da molteplici problemi produttivi e scelte narrative discutibili.

il remake di ‘salem’s lot del 2024: una produzione travagliata

difficoltà durante la fase produttiva e ritardi nella distribuzione

La versione moderna di ‘Salem’s Lot doveva essere un rilancio importante della celebre narrazione sui vampiri, considerata tra le migliori opere letterarie di Stephen King. La lavorazione era prevista per la fine del 2022, ma vari intoppi hanno causato continui rinvii, portando alla sua uscita ufficiale solo nel 2024. La post-produzione si è protratta più del previsto, alimentando dubbi sulla reale volontà degli studi di portare a termine il progetto.

Inizialmente diretto da Gary Dauberman, il film ha subito notevoli tagli rispetto alla durata originale. La prima versione arrivava a circa tre ore, ma il prodotto finale si è attestato sotto le due ore, comportando l’eliminazione di molte sequenze fondamentali che avrebbero potuto approfondire i temi e i personaggi.

le decisioni dello studio e il rischio di abbandono

Warner Bros., responsabile della produzione, ha mostrato una certa riluttanza nel sostenere il progetto fino alle fasi finali. Dopo aver completato le riprese in modo regolare, si sono susseguite settimane di incertezza sulla sorte del film. La paura che fosse stato cancellato o “gettato via” come altri titoli (tra cui Batgirl) sembrava concreta. Solo con l’intervento diretto dell’autore e alcune dichiarazioni pubbliche si è riusciti a sbloccare la situazione.

Alla fine, la pellicola è stata distribuita su Max invece che al cinema come previsto originariamente.

analisi critica della narrazione e delle scelte artistiche del remake 2024

una trasposizione superficiale che perde la profondità del romanzo

Il romanzo originale rappresenta molto più di una semplice storia horror: simboleggia il declino morale e sociale di una piccola comunità americana negli anni ’70. La nuova versione sembra aver completamente ignorato questa dimensione simbolica ed emotiva. Il protagonista Ben Mears appare privo di motivazioni autentiche e non affronta i propri timori come nel libro; anche la figura inquietante di Kurt Barlow viene presentata senza quel senso di minaccia graduale che rendeva il romanzo così coinvolgente.

Al contrario, il film punta su effetti speciali kitsch e shock visivi piuttosto che sulla costruzione lenta della tensione tipica delle opere originali. Le caratteristiche distintive dello stile narrativo di King vengono sacrificate in favore di una rappresentazione stereotipata dei mostri.

le modifiche nello script e le parti eliminate

  • Lunghezza iniziale: circa tre ore;
  • Durata finale: meno di due ore;
  • Cancellazione: elementi chiave come lo sviluppo psicologico dei personaggi e il conflitto interiore tra Mears e la propria paura;
  • Sostituzione: atmosfere cupe con scene ad alto impatto visivo ma prive della stessa intensità emotiva;

Tale approccio ha reso difficile mantenere coerenza narrativa ed evocativa rispetto all’opera originale.

valutazioni sul risultato finale e opinioni critiche

motivi principali dell’insuccesso

L’uscita disastrosa deriva da scelte creative discutibili: uno script incompleto, un ritmo sconnesso ed effetti speciali sovrabbondanti hanno compromesso ogni tentativo di creare suspense autentica. Nonostante l’interesse verso questa nuova interpretazione de ‘Salem’s Lot, il risultato finale dimostra come anche con condizioni ideali un remake possa fallire se mancano comprensione profonda dei temi originali.

personaggi principali presenti nel cast:

  • Lewis Pullman: Ben Mears
  • Makenzie Leigh: Susan Norton
  • Susan Clark: Marsten House (ambientazione)

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