Produzione tumultuosa del fuggitivo come uno shooting difficile ha creato un classico thriller

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la realizzazione del film “the fugitive”: tra caos e imprevisti

Il thriller criminale “The Fugitive”, interpretato da Harrison Ford, si distingue per la sua narrazione intensa e ricca di suspense. La sua produzione, tuttavia, è stata caratterizzata da numerosi ostacoli, tra cui una fase di scrittura complessa e un set di ripresa segnato da imprevisti e difficoltà logistiche. Nonostante ciò, il risultato finale è diventato un punto di riferimento nel genere, grazie all’impegno di un team che ha saputo superare le criticità per ottenere un prodotto di grande impatto.

l’inizio della produzione senza un copione definitivo

una sfida inattesa nella fase di ripresa

Uno degli aspetti più sorprendenti di “The Fugitive” riguarda la decisione di avviare le riprese con un copione incompleto. Questo ha portato alla necessità di affidarsi molto all’improvvisazione, soprattutto nelle battute tra Harrison Ford e Tommy Lee Jones, protagonisti della pellicola. La riuscita delle scene più memorabili è stata spesso il risultato di riprese ad hoc e di linee di dialogo create sul momento, che hanno contribuito a rendere i personaggi più credibili e naturali.

Secondo il regista Andrew Davis, si stima che circa il 70% dei dialoghi derivi da questa metodica di improvvisazione, che ha permesso di superare le incongruenze di una sceneggiatura interrotta e poco definita.

fonti di modifica e tagli nelle sceneggiature

Le prime versioni dello script includevano elementi che sarebbero stati considerati troppo esagerati o fuori contesto, come una love story tra Kimble e il personaggio di Julianne Moore. Inoltre, alcuni draft prevedevano Gérard come il vero responsabile della morte della moglie di Kimble, un’ipotesi che avrebbe alterato completamente la percezione del villain e complottato contro la narrazione più lineare e credibile adottata nel prodotto finale.

problemi sul set e imprevisti durante le riprese

ostacoli imprevisti e soluzioni di fortuna

La produzione di “The Fugitive” ha affrontato numerosi intoppi, tra cui un costoso incidente con una scena di scontro su un treno che ha richiesto l’utilizzo di miniature alternative. Inoltre, Harrison Ford ha subito una ruptura del legamento crociato anteriore durante le riprese, costringendo l’attore a camminare con una vistosa zoppia.

Un altro imprevisto ha visto Richard Jordan abbandonare il progetto a causa di una diagnosi di tumore cerebrale inoperabile, portando alla recasting con Jeroen Krabbé. Nonostante queste avversità, il team ha adottato tecniche di ripresa innovative, tra cui una sequenza girata durante una parata di San Patrizio senza autorizzazione ufficiale, che ha facilitato la fuga di Kimble.

ricostruire le scene chiave sotto pressione

Da notevoli sforzi è nata anche la scelta di girare alcune scene cruciali in modo spontaneo, come il famoso inseguimento nelle strade di Chicago, riuscendo a conservare l’efficacia narrativa e mantenere alta l’attenzione dello spettatore.

l’epilogo e la genesi di un finale iconico

la stesura a ridosso del termine delle riprese

Un elemento decisivo della riuscita di “The Fugitive” riguarda il suo epilogo, scritto nel rush finale del progetto. La scena finale, incentrata su un inseguimento sui binari sopraelevati di Chicago, a lungo è rimasta un punto di discussione tra gli sceneggiatori, fino a quando Jeb Stuart ha ideato la soluzione che ha dato all’intera pellicola il suo tocco di stile distintivo.

Il risultato ha visto la creazione di un climax ad alta tensione, ricco di sequenze memorabili come l’assalto al hotel Devlin MacGregor, il confronto tra Kimble e Nichols e il monologo sulla pillola “Provasic”, che hanno solidificato l’immagine del film come uno dei più rappresentativi del cinema d’azione e suspense.

personaggi e protagonisti del film

  • Harrison Ford
  • Tommy Lee Jones
  • Jeroen Krabbé
  • Julianne Moore
  • Joe Pantoliano
  • Anderson
  • Gerard

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