Netflix thriller in 4 episodi: una storia sorprendente da vedere in una sola notte
Netflix ha lasciato in catalogo una serie thriller britannica in 4 episodi che, nonostante le critiche, resta sorprendentemente adatta a una visione rapida e intensa. Pubblicata nel 2023, Obsession è stata valutata in modo nettamente negativo da pubblico e critica, con un punteggio di Rotten Tomatoes pari al 25%. Proprio per questa combinazione di elementi difficili da digerire e momento narrativo fuori asse, la serie è finita nel ristretto gruppo di titoli capaci di funzionare come “so bad it’s good”.
obsession netflix: il thriller britannico in 4 parti che invita a una maratona
Obsession si presenta come un thriller erotico costruito su un adattamento moderno. La base è il romanzo del 1991 Damage, firmato da Josephine Hart. Nel 1992 il materiale è stato già trasformato in un film, con Jeremy Irons e la regia di Louis Malle, considerata una delle ultime opere del regista.
La versione cinematografica del 1992 ha ottenuto giudizi perlopiù positivi e ha portato Miranda Richardson a una candidatura come miglior attrice non protagonista agli Oscar 1993. L’adattamento in 4 puntate di Netflix, invece, è stato bocciato in modo diffuso.
- richard armitage
- charlie murphy
obsession trama: un chirurgo sposato e un legame destinato a incrinarsi
La storia segue William Farrow interpretato da Richard Armitage, chirurgo rispettato e sposato a Londra. La sua vita subisce un’accelerazione per via di una ossessione che prende forma nel rapporto con Anna Barton, interpretata da Charlie Murphy, la fidanzata del figlio.
Il legame tra William e Anna è descritto come inappropriato e finisce per alimentare una relazione intensa, fatta di compromessi e conseguenze imprevedibili. Anna riesce a gestire la fase iniziale mentre pianifica le nozze con il figlio, ma William scivola in una dinamica autodistruttiva che può trasformare l’intera situazione in un danno irreparabile.
- william farrow (richard armitage)
- anna barton (charlie murphy)
- jay (ruolo legato alla trama)
critiche e giudizi: perché obsession funziona anche “al contrario”
Nonostante la trama possa risultare intrigante, l’adattamento televisivo di Netflix è stato giudicato carente sotto diversi aspetti. Tra le contestazioni più ricorrenti figurano la mancanza di chimica tra i due protagonisti, una scrittura poco efficace sia nei personaggi sia nello sviluppo della storia, e l’incapacità di mettere pienamente a fuoco gli elementi psicologici e tragici presenti nel materiale di partenza.
Il risultato complessivo, per molti spettatori, è una serie che procede in modo poco convincente e finisce per risultare imbarazzante o involontariamente comica.
valutazioni della critica: punteggi bassi e motivazioni diverse
Tra i giudizi citati, Common Sense Media ha assegnato 2/5 stelle, definendo la serie come “positivamente anti-climatica” in ogni senso. Anche Entertainment.ie sostiene che la produzione si aggroviglia nel tentativo di risultare interessante, mentre Decider indica che l’offerta punta più al lato erotico che alla costruzione narrativa.
- common sense media
- entertainment.ie
- decider
In controtendenza, Rolling Stone ha espresso un parere più favorevole, sottolineando attenzione artigianale e una resa più cinematografica di quanto servirebbe per la sola funzione di intrattenimento. Questo elemento, per alcuni, può far percepire Obsession come un thriller valido nei suoi stessi difetti.
- rolling stone
perché obsession è adatta a una one-night binge
Obsession resta comunque una scelta rapida grazie alla struttura estremamente compatta. La serie è composta da 4 episodi con un tempo totale vicino a quello di un lungometraggio, indicato in 2 ore e 35 minuti. In virtù della durata ridotta, la visione può concludersi in una sola serata, trasformando la discussione attorno alla qualità in un’esperienza di visione immediata.
Il posizionamento come “guilty pleasure” è collegato anche al fatto che il titolo, pur non raccogliendo consensi, rientra nel filone delle storie capaci di attirare per l’effetto complessivo: troppo marcate, troppo goffe o troppo sbilanciate, e proprio per questo memorizzabili.
scheda di produzione: showrunner e team creativo
La serie indica una gestione affidata a Morgan Lloyd Malcolm sia come showrunner sia come writer. La regia risulta divisa tra Glenn Leyburn e lisa barros d’sa.
- morgan lloyd malcolm (showrunner, writer)
- glenn leyburn (regia)
- lisa barros d’sa (regia)