Miss Italia rinasce su Netflix: scopri il trailer esclusivo in arrivo il 26 febbraio 2025!
Nella mattinata odierna, il primo trailer del documentario è stato pubblicato sui canali social di Netflix Italia, suscitando reazioni varie. Il trailer offre un’anteprima con citazioni e immagini storiche che ripercorrono decenni di storia socio-culturale legati a questo evento televisivo.
Miss Italia non deve morire su Netflix, trailer
La descrizione del filmato recita: “Da milioni di spettatori al declino: la storia di uno degli eventi nazionali più celebri d’Italia e quella di Patrizia Mirigliani, che ha ereditato la guida dal padre.”
Descrizione
Il trailer mostra l’attuale patron Patrizia Mirigliani, che nel 2003 ha preso in mano l’organizzazione di Miss Italia. La sua testimonianza evidenzia come “in quegli anni facevamo gli stessi ascolti del Festival di Sanremo”. Contrapponendo questa affermazione all’annuncio di Francesco Giorgino al Tg1: “La Rai ha deciso di non trasmettere Miss Italia,” il filmato mette in luce il passaggio dal successo a una crisi profonda. Sguardi dal backstage delle edizioni più recenti evidenziano la trasformazione dell’evento, talvolta descritto come una “sagra della porchetta”. La presenza di Vittorio Sgarbi, sostenitore della manifestazione, è significativa con la sua provocazione: “Perché Sanremo sì e Miss Italia no?”
Numerosi volti noti della Miss Italia su Rai 1 sono visibili, tra cui:
- Claudia Andreatti
- Caterina Balivo
- Silvia Toffanin
Al momento, manca il contributo di Ilary Blasi, già presente su Netflix in un’altra veste.
Sinossi
Il documentario si propone quindi di narrare non solo la storia di Miss Italia e la figura di Patrizia Mirigliani, ma anche il suo impegno per salvaguardare il prestigio della manifestazione. La domanda centrale è: Riuscirà Patrizia a salvare Miss Italia e quindi se stessa? Le attese sociali sono già forti riguardo a cosa il documentario possa rivelare oltre al titolo significativo.
Miss Italia non deve morire, produzione
Il progetto è ideato da Pietro Daviddi e David Gallerano, i quali dirigono anche la regia. La produzione è affidata a Gabriele Immirzi per Fremantle e a Tommaso Bertani per Ring Film.