Wolverine aspetto e superpotere rubato a colossus: ecco cosa cambia

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Tra le nuove proposte che arrivano dall’universo Marvel, cresce l’interesse per una possibile evoluzione dei poteri di Wolverine: un’abilità che non nasce dal nulla, ma che sembra recuperare qualcosa di già visto nel passato. Il punto di partenza è una combinazione tra variant cover e dinamiche legate a continuità e personaggi in rampa di lancio.
Di seguito vengono messi in ordine i principali elementi: l’idea dei “hot claws” e la loro trasformazione, il riferimento all’anniversario di What If…?, l’arrivo di una nuova versione di Wolverine legata a un personaggio mutante e, infine, il collegamento con la necessità di un potenziamento per Colossus.

wolverine rielabora un potere: dai “hot claws” all’adamantium che cambia forma

Nel corso delle storie, i poteri di Wolverine hanno subito un’evoluzione costante. Le celebri artigli, nati come soluzione legata a guanti con lame, sono diventati parte integrante della fisiologia del personaggio. In parallelo, il fattore rigenerante è passato da un livello già notevole a una capacità quasi imbattibile.
Negli anni più recenti, Wolverine ha sperimentato una variante più estrema della sua dotazione: il ricorso alle cosiddette “hot claws”. In questa impostazione, i coltelli d’adamantio vengono portati a temperature elevate, con un effetto di super-riscaldamento che cambia l’impatto dei colpi.
La proposta in arrivo spinge ancora oltre l’idea: l’adamantio non resterebbe confinato alle artigli, ma risulterebbe in grado di lasciare la struttura degli artigli e diffondersi sul corpo. Il cambio di focus trasforma l’uso del materiale metallico in una modalità più ampia, rendendo l’abilità meno “localizzata” e più “integrata” nel fisico del personaggio.

  • wolverine

wolverine steals colossus’ powers per what if…? anniversary: l’idea di una svolta speculare

Quest’anno Marvel celebra i cinquant’anni di What If…? , progetto che rielabora momenti chiave della storia Marvel generando realtà alternative e, in alcuni casi, nuove figure. Tra le iniziative annunciate, emergono richieste di nuove opere a giovani artisti chiamati “Stormbreakers”, con domande inedite rivolte agli eroi.

juan frigeri: “what if… wolverine controllasse l’adamantium come colossus?”

La proposta di Juan Frigeri formula un quesito specifico: “What If… Wolverine controllasse l’adamantium come Colossus?”. L’idea visiva mostra Wolverine che buca un muro, con pelle e capelli trasformati in una forma metallica ispirata a Colossus.
La differenza, però, è presentata come potenzialmente più incisiva: l’adamantio associato a Wolverine sarebbe più resistente del materiale che caratterizza la controparte di Colossus. In questa lettura, Wolverine non avrebbe solo un controllo più ampio, ma un rivestimento che risulta “totalmente inossidabile”, sostituendo la logica dell’analogo metallico di Colossus con una versione centrata sull’adamantio.
Accanto a questa copertina, vengono citate anche altre soluzioni sorprendenti nella stessa raccolta di cover: tra i casi menzionati compaiono situazioni in cui Daredevil diventerebbe il nuovo Hulk e in cui Thor arriverebbe a usare il simbionte Venom.

  • juan frigeri (Stormbreakers)
  • wolverine
  • colossus
  • daredevil
  • hulk
  • thor
  • venom

marvel integra i concept: variant cover che possono arrivare in continuità

Le proposte di What If…? sono presentate come pitch ancora legati alle cover, senza conferme immediate su una storia completa. Nonostante questo, viene ricordato che Marvel ha già trasformato in seguito alcune idee nate come variant cover in elementi inseriti nella continuità principale.
Tra i precedenti citati rientrano:

  • il nuovo costume di Captain Marvel
  • la presenza di Gwenpool
  • l’intero roster dei New Champions

Questo scenario rende plausibile un passaggio dalla cover alla narrazione completa, con particolare attenzione alla forza dell’idea mostrata: Wolverine che ottiene un potere “da Colossus” riformulato in chiave adamantio.

marvel’s new wolverine: tyler torrens e la logica dell’adamantio che rifiuta i legami

Parallelamente alle cover, viene indicato un riferimento concreto nelle pagine a fumetti: Wolverine: Weapons of Armageddon. In queste storie, il personaggio di Tyler Torrens viene collegato a una nuova fase del mito di Wolverine.

tyler torrens: fattore rigenerante sperimentato dai primewarrior

Tyler Torrens è descritto come un mutante con un fattore rigenerante su cui sono state effettuate sperimentazioni. Il progetto sarebbe stato condotto dal gruppo Primewarrior, con l’obiettivo di trasformare Torrens nel “nuovo Wolverine”.
In questo contesto, Primewarrior avrebbe tentato di legare l’adamantium a Tyler con una logica simile a quella usata da Weapon X con Wolverine. Il risultato, però, non sarebbe stato quello previsto.

adamantium respinto e “modellato” ovunque: artigli e armature configurabili

Il corpo di Torrens avrebbe rifiutato l’adamantio e lo avrebbe reso esterno, permettendo al personaggio di spostare il metallo in qualunque configurazione. La capacità è descritta come la possibilità di trasformare l’adamantio in forme diverse, guidate dalle immagini mentali del protagonista.
Il materiale viene quindi usato per generare:

  • armature indistruttibili in punti specifici del corpo
  • “claws” in infinite sagome

Nel materiale visivo citato, Tyler preferirebbe replicare la struttura delle tre lame tipiche di Wolverine, mentre un’interpretazione di copertina firmata da Leinil Francis Yu mostra una versione in cui emergono spuntoni da braccia e spalle, capaci di “piegare” la scena verso un’aggressività diversa.

  • chip zdarsky
  • luca maresca
  • tyler torrens
  • primewarrior
  • weapon x
  • wolverine
  • leinil francis yu

è il momento di colossus con un boost: l’idea di “skin adamantium” per aumentare la minaccia

Il ragionamento finale porta l’attenzione su Colossus. L’analisi proposta sostiene che sarebbe utile che l’eroe ricevesse un incremento di potere più netto rispetto a quanto mostrato finora: Colossus è presentato come una forza “metallica” storica del gruppo, ma con un livello di impatto considerato inferiore rispetto al picco richiesto.
Negli ultimi anni, viene ricordato come Colossus sia stato associato a una crescita significativa, assumendo una nuova identità e un ruolo di tipo “carro armato” senza ottenere un riscontro ampio tra i lettori. In generale, si osserva che l’X-Men guidato da Cyclops avrebbe più spesso puntato su figure che risultano ancora più difficili da fermare.
In quest’ottica, viene prospettata una soluzione: trasformare il suo metallo vivente in adamantium. Un simile salto renderebbe Colossus davvero indistruttibile e aumenterebbe il suo livello di potenza senza stravolgere l’identità del personaggio.
In passato, Colossus è stato mostrato come molto forte, ma non al punto da rappresentare una minaccia “inarrivabile” per Hulk o Juggernaut. Viene ricordato un esempio in cui lo scontro con Hulk avrebbe portato all’assenza di ritorno alla forma umana senza danni gravi, segno che il valore del metallo non era sufficiente a reggere su quella scala.

  • colossus
  • cyclops
  • juggernaut
  • hulk

Il potenziale narrativo derivante dall’idea viene indicato come un modo per evitare che Colossus resti un “forte di fascia media” all’interno della formazione. In parallelo, la cover di Juan Frigeri viene letta come un segnale di un potere che, secondo la proposta visiva, rappresenterebbe un miglioramento più significativo per l’eroe rispetto a un semplice trasferimento dell’attenzione su Wolverine.

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