Western che hanno dato spettacolo in pochi minuti

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Il genere western ha regalato nel corso della storia cinematografica interpretazioni che sono rimaste indelebili nella memoria degli appassionati. In alcuni casi, personaggi secondari sono riusciti a catturare l’attenzione fin dai primi istanti, contribuendo in modo decisivo alla riuscita del film e diventando vere icone del cinema western. Questo articolo analizza alcune delle performance più memorabili di attori che, pur non essendo i protagonisti assoluti, hanno saputo rendere indimenticabili le scene di apertura o momenti chiave delle pellicole di questo genere.

performance di Michael Biehn in Tombstone (1993)

ruolo di Johnny Ringo

Il film Tombstone si distingue per un cast tra i più notevoli nel panorama dei western. Sebbene la performance di Val Kilmer nei panni di Doc Holliday sia considerata tra le più memorabili, è Michael Biehn a conquistare l’attenzione nelle prime sequenze. La scena d’apertura mostra il villain Johnny Ringo osservare silenziosamente una scena di violenza senza intervenire, fino a quando uccide un sacerdote disarmato che condanna i malviventi. La sua presenza silenziosa trasmette un senso di minaccia e follia omicida, rendendolo uno dei villain più inquietanti del genere.

interpreti principali in Rio Bravo (1959)

Dean Martin nel ruolo di Dude

Nel classico diretto da John Wayne, Dean Martin interpreta Dude, il vice sceriffo alcolizzato. Le scene iniziali si svolgono senza dialoghi e mostrano il personaggio entrare in un saloon con l’intento di bere. La performance di Martin si distingue per la capacità di trasmettere dolore, vergogna e rabbia attraverso semplici gesti e sguardi. Quando il suo amico Wayne ha bisogno d’aiuto, Dude dimostra quanto possa essere rapido nel mettere da parte le proprie dipendenze per sostenere il collega. Nonostante la presenza imponente del protagonista maschile, è Dean Martin a emergere come figura centrale grazie alla profondità della sua interpretazione.

Tim Blake Nelson in The Ballad of Buster Scruggs (2018)

nel ruolo di Buster Scruggs

La raccolta antologica dei fratelli Coen presenta varie storie western caratterizzate da violenza e crudeltà. Tra tutte spicca la prima narrazione dedicata a Buster Scruggs, interpretato con grande charme da Tim Blake Nelson. La scena d’apertura lo mostra mentre canta allegramente lungo una strada polverosa e saluta gli spettatori con simpatia, ma quando si ferma presso un canale e incontra fuorilegge burberi, rivela un lato sorprendentemente letale. La sua interpretazione combina comicità e astuzia creando un personaggio che sembra uscito dai cartoni animati Looney Tunes ma con un tocco dark molto efficace.

Ben Foster in Hell or High Water (2016)

nel ruolo di Tanner Howard

Hell or High Water rappresenta uno degli esempi più significativi del neo-western contemporaneo, mostrando come il sogno dell’Ovest selvaggio continui a influenzare le generazioni successive. Al centro della narrazione ci sono due fratelli coinvolti in rapine ai danni delle banche locali. Ben Foster dà vita a Tanner Howard con una performance che trasmette imprevedibilità e pericolosità fin dalle prime scene in cui assaltano due filiali bancarie consecutivamente.

Lee Van Cleef come Angel Eyes ne Il buono, il brutto, il cattivo (1966)

il villain iconico

Sergio Leone firma uno dei migliori esempi dello spaghetti western con questa pellicola epica dove ogni personaggio viene introdotto distintamente nelle prime sequenze. Angel Eyes interpretato da Lee Van Cleef si distingue subito per la sua presenza sinistra: entra nella casa dell’uomo che deve eliminare ed esegue l’omicidio senza parlare, guardando fisso con sorriso inquietante mentre mangia al tavolo. Questa scena stabilisce immediatamente la natura spietata del personaggio che continuerà ad essere uno dei villain più memorabili del cinema western.

Gene Hackman nei panni dello sceriffo Little Bill Daggett in Unforgiven (1992)

l’antieroe complesso

Unforgiven, anche se segnava una fase calante per i western hollywoodiani all’epoca della sua uscita, ha saputo rinnovare il genere grazie alla regia sobria e ai personaggi complessi come quello interpretato da Gene Hackman. Little Bill Daggett appare all’inizio come uno sceriffo deciso a mantenere l’ordine attraverso metodi duri e spesso discutibili. Le sue azioni sono motivate dalla volontà di proteggere la cittadina dal caos ma vengono accompagnate da una vena minacciosa sottesa al suo atteggiamento autoritario.

Hailee Steinfeld nei panni di Mattie Ross in True Grit (2010)

la giovane protagonista determinata

Nella versione moderna diretta dai fratelli Coen, Hailee Steinfeld interpreta Mattie Ross con grande intensità già nelle prime sequenze dove si presenta alla ricerca della giustizia dopo l’uccisione del padre. La sua prova recitativa colpisce per la capacità immediata di incarnare una ragazza ostinata ma anche ingenua allo stesso tempo. L’interpretazione le vale una candidatura all’Oscar ed è considerata tra le più brillanti esordienti degli ultimi anni.

Charles Bronson come Harmonica ne C’era Una Volta Il West (1968)

il misterioso eroe silenzioso

L’apertura deC’era Una Volta Il West, diretto da Sergio Leone, rappresenta uno dei momenti più iconici del cinema western internazionale senza dialoghi verbali fondamentali per creare tensione ed aspettativa intorno al personaggio principale interpretato da Charles Bronson. La scena vede tre sicari attendere sul binario prima dell’arrivo del treno su cui scenderà Harmonica: egli arriva calmo e deciso davanti ai loro occhi e li affronta senza paura prima di eliminarli tutti con freddezza glaciale. Questo racconto visivo ha contribuito a consacrare Bronson tra i grandi eroi silenziosi del Western.

Christoph Waltz – Django Unchained (2012)

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Dopo aver lasciato un’impronta indelebile nel ruolo antagonista in Inglourious B

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