The Super Mario Galaxy movie fallisce con Bowser in modo deludente e inatteso

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Il film The Super Mario Galaxy Movie riprende molti elementi del capitolo precedente, amplificandoli con più personaggi, nuove missioni secondarie e ancora più azione. In parallelo, l’attenzione si concentra su un aspetto che nella storia musicale ha pesato sul risultato atteso, soprattutto per il ruolo di Bowser interpretato da Jack Black. La pellicola conferma la forza del suo ensemble, ma lascia senza un elemento chiave che aveva reso memorabile il primo film.

the super mario galaxy movie potenzia personaggi e contenuti

Il sequel rafforza l’impostazione già nota, puntando su un intrattenimento ricco di riferimenti, momenti d’avventura e trovate legate al mondo dei videogiochi. Tra le novità emergono più personaggi, una densità maggiore di riferimenti ed easter egg e più sidequest disseminate lungo la narrazione. Anche l’accoglienza del pubblico generale risulta positiva, nonostante le valutazioni critiche non siano state altrettanto favorevoli.

  • Più personaggi rispetto al primo capitolo
  • Più Easter eggs e rimandi al franchise
  • Più sidequest all’interno della storia
  • Più azione nel ritmo complessivo della pellicola

jack black torna come bowser e resta un punto di forza

Tra gli elementi più apprezzati c’è il ritorno di Jack Black nei panni di Bowser. Anche con meno spazio a schermo e con un aspetto fisico più ridotto per una parte del film, il personaggio continua a distinguersi nel gruppo, grazie a una combinazione di presenza scenica e attitudine comica da antagonista.
Nel primo film, Jack Black aveva creato un impatto forte su tartaruga e dinamiche di minaccia, mostrando anche una componente emotiva che alimentava la trama. Nel sequel, l’interesse di Bowser per Princess Peach risulta meno centrale, ma il personaggio conserva comunque un ruolo funzionale nel bilanciare umorismo e villainy.

  • Bowser (Jack Black): presenza scenica e comicità
  • Princess Peach: riferimento meno dominante rispetto al primo film

the super mario galaxy movie senza nuove canzoni di bowser

Il nodo più deludente riguarda l’assenza di brani dedicati a Bowser. L’idea che potesse arrivare un’altra canzone per Jack Black non trova spazio nel film: durante la durata complessiva non compare alcun momento in cui il villain ottenga l’occasione di cantare dei propri sentimenti, siano essi romantici o di altro tipo.
In aggiunta, non viene proposta neppure una canzone speciale nei titoli di coda. Un’occasione del genere avrebbe potuto offrire un ulteriore momento musicale, anche limitato a un brano scritto ad hoc “fuori personaggio”, in grado di prolungare l’energia dei numeri cantati.

mancanza di un brano anche nei titoli di coda

L’assenza di un pezzo musicale dedicato a Bowser rende il finale meno soddisfacente sul piano delle aspettative create dal primo film, dove la componente canora aveva giocato un ruolo rilevante nel rapporto tra personaggi e motivazioni.

  • Nessuna canzone di Bowser nel corso della pellicola
  • Niente brano dedicato neppure nei titoli di coda

perché un bis sarebbe stato naturale: da peaches al nuovo contesto

Il film stabilisce un collegamento con quanto funzionava di più: viene riproposta l’idea di una ripresa legata a “Peaches” nel momento in cui Bowser lavora con le api. La ripresa, però, risulta troncata dall’arrivo di Bowser Jr.. Al posto di un nuovo brano completamente originale, la storia lascia il pubblico in attesa di più spazio per il canto di Jack Black.

bowser jr. sposta l’attenzione sul rapporto padre-figlio

Il racconto del sequel cambia prospettiva: il focus diventa maggiormente la relazione tra Bowser e Bowser Jr., più che l’idea romantica con Princess Peach. In questo scenario, la narrazione crea comunque un terreno coerente per una ballata legata al padre-figlio. La trama infatti consente un possibile inserimento in un contesto di memoria, come il richiamo alla nascita dell’infanzia di Bowser Jr., dove un numero musicale avrebbe potuto integrarsi con naturalezza.

  • “Peaches” ripreso in modo parziale
  • Bowser Jr. come punto di svolta per la trama
  • Focus sul rapporto padre-figlio al posto del cuore romantico precedente

opportunità mancata: una ballata coerente con la struttura del film

La storia offre un’occorrenza ragionata per introdurre una nuova canzone senza trasformarla in un semplice tentativo di replicare il successo di “Peaches”. Il sequel, impostando la parte emotiva soprattutto sul legame con Bowser Jr., avrebbe potuto inserire una ballata attraverso un flashback o in alternativa collegandola a elementi come uno spettacolo/mostra notturna menzionata nella struttura narrativa. In questo modo il brano sarebbe risultato integrato, anziché forzato.

  • Inserimento in flashback sulla crescita di Bowser Jr.
  • Integrazione con un contesto notturno già presente nella narrazione
  • Coerenza emotiva con il nuovo asse della storia

Con l’assenza di un nuovo brano di Bowser nel sequel, resta l’attesa per l’eventuale presenza di una canzone nella prossima apparizione del personaggio, oppure per capire se la pellicola abbia avviato una tendenza a tenere le abilità musicali del villain lontane dai momenti centrali.

scheda tecnica del film

  • Data di uscita: 1 aprile 2026
  • Durata: 98 minuti
  • Regia: Aaron Horvath, Michael Jelenic, Pierre Leduc, Fabien Polack
  • Sceneggiatura: Matthew Fogel
  • Produzione: Chris Meledandri, Shigeru Miyamoto

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