Superman il suo mostro più grande ritorna dopo 88 anni

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Negli ultimi anni, l’universo narrativo di Superman ha spesso preferito un’impostazione più essenziale e coerente, lasciando in secondo piano elementi nati in epoche diverse. Eppure, con una nuova storia, torna alla ribalta un dettaglio poco frequente della mitologia: l’incontro con una creatura chiamata kryptonian drang. Il ritorno non solo riporta in scena una componente “dimenticata”, ma chiarisce anche come questa presenza possa essere collegata alle prime apparizioni del personaggio, con dinamiche che rimettono ordine tra passato e presente.

superman torna a incontrare un kryptonian drang dopo 88 anni

Durante una fase di relativa calma, Batman e Superman attraversano nuove avventure come world’s finest. La situazione cambia quando la squadra si ritrova alle prese con un evento inatteso che mette in allarme tutti i presenti, spingendo verso un confronto con una figura legata a Krypton e ai suoi retaggi. Il punto chiave della storia è il risveglio accidentale di una creatura che, inizialmente, appare come una minaccia reale e concreta.

batman / superman: world’s finest #50 e l’origine dell’evento

In Batman / Superman: World’s Finest #50, con Mark Waid alla scrittura e Dan Mora e Tamra Bonvillain nel comparto artistico, la narrazione segue l’idea di una squadra impegnata in un’avventura parallela. In questo quadro rientrano Robin, Supergirl, Batgirl e Jimmy Olsen, mentre Batman e Superman affrontano altre vicende e trovano il tempo per una pausa. Proprio in questa cornice, Jimmy Olsen attiva inavvertitamente un meccanismo che porta al risveglio del kryptonian drang.

  • Batman
  • Superman
  • Robin
  • Supergirl
  • Batgirl
  • Jimmy Olsen

La comparsa della creatura terrorizza i compagni e mette sotto pressione lo stesso gruppo di world’s finest. L’urgenza nasce dal fatto che il kryptonian drang viene percepito come autentico, con conseguenze immediate sul piano emotivo e operativo.

il kryptonian drang non è un esemplare reale

La minaccia viene poi ridimensionata grazie a una rivelazione di Batman: il drang in questione non proviene davvero dal pianeta d’origine di Superman. Si tratta invece di un’entità legata a un’altra specie e in grado di assumere forme differenti. In particolare, il racconto identifica la creatura come uno shapeshifter durlan, capace di mimicare le forme di vita fino al livello cellulare.
In risposta alla situazione, Jimmy Olsen propone un’azione mirata: impugnare lo stesso pugnale collegato al meccanismo che aveva innescato l’attivazione. La strategia funziona, facendo rientrare l’essere in stasi e riportando il controllo nel gruppo.

il kryptonian drang: dal passato del 1938 alle riscritture successive

Il collegamento storico è uno dei punti centrali della vicenda: il kryptonian drang viene fatto risalire all’apparizione presente in Action Comics #303, datata 1938. Il testo evidenzia che, curiosamente, anche allora la creatura non risulta essere un esemplare autentico in senso stretto. Il contesto narrativo dell’epoca è costruito attorno a una condizione specifica che altera Superman e ne modifica l’aspetto, generando una versione “fittizia” del drang.

action comics #303 e il ruolo della red kryptonite

In Action Comics #303, Superman è afflitto dalla Red Kryptonite, un elemento in grado di trasformare il personaggio in una sorta di falso drang. Essendo una storia dell’età d’oro, la narrazione include anche abilità considerate insolite, come la capacità di total recall, cioè un ricordo totale che consente a Superman di ricordare dettagli associati a un drang reale osservato durante l’infanzia su Krypton.

krypton: un’eredità che resta perlopiù inesplorata

Nel quadro complessivo della mitologia, Superman mantiene un rapporto distante con la propria origine, privilegiando continuamente l’identità di Clark Kent rispetto alla conoscenza diretta delle meraviglie aliene del pianeta da cui proviene. Krypton, spesso descritto come un luogo condannato alla distruzione per via delle ambizioni eccessive della popolazione, viene qui presentato con un diverso taglio: non solo come tragedia, ma anche come ecosistema ricco e in larga parte non raccontato.

paesaggi, creature e tecnologia cristallina

Prima della sua fine, Krypton viene associato a luoghi dotati di elementi particolari e capaci di generare sensazioni telepatiche e biologiche. Tra gli ambienti menzionati compaiono jewel mountains con risonanza telepatica, una scarlet jungle bioluminescente, popolata da vita aliena come la thought-beast e i ferrophage moles che consumano metalli.
Accanto alla dimensione naturale, viene richiamata anche la componente scientifica: un mondo che ha compiuto il passaggio dalla tecnologia biologica a quella cristallina. La crescita di strutture e città avviene grazie a sunstones, mentre la selezione genetica viene affidata a matrici in grado di organizzare la perfezione ereditaria.
Nei riferimenti della storia, la partenza da Krypton lascia queste scoperte e queste meraviglie accumulate, con conseguenze anche sul patrimonio culturale. Nell’archivio della fortress of solitude finiscono così a “riposo” numerosi aspetti del mondo originario.

personaggi e creature citate nella storia

Tra le note storiche e le presenze ricordate come elementi ormai relegati al passato compaiono diverse entità, descritte come frammenti di una cultura non più al centro dell’attenzione:

  • Zuurt (razza/creatura bovina)
  • Snagriff (creatura a sei zampe)
  • Drang (menzionato come riferimento storico)

Nel complesso emerge un contrasto tra la percezione comune di Krypton e la vastità delle sue componenti, naturali e scientifiche, indicate come ancora poco esplorate nella narrazione moderna.

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