Saw iii: il film che ha rischiato di rovinare il franchise

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La saga di Saw rappresenta uno dei franchise horror più noti e discussi degli ultimi decenni. La sua evoluzione, dai primi successi alle criticità delle successive produzioni, evidenzia come la serie abbia attraversato fasi di grande popolarità, accompagnate da scelte narrative che hanno influenzato il suo andamento complessivo. In questo approfondimento si analizzeranno i momenti salienti della serie, con particolare attenzione ai motivi che hanno contribuito al suo declino artistico e commerciale.

saw 3 e l’apice di popolarità della serie

il successo del primo film

Il debutto di Saw ha segnato un record significativo, con un incasso superiore ai 100 milioni di dollari a fronte di un budget contenuto di poco oltre 1 milione. Questo risultato ha garantito alla pellicola il ruolo di capostipite di una lunga serie.

Dopo questa prima produzione, la serie ha consolidato la propria presenza nel genere horror, proponendo regolarmente nuovi capitoli ogni Halloween. Nonostante le critiche spesso contrastanti, il pubblico continuava a partecipare numeroso alle proiezioni per scoprire le nuove trappole e sviluppi narrativi.

saw 3 ha mostrato quanto fosse forte la popolarità del franchise in quel periodo

l’incasso record di saw 3

Saw III, uscito nel 2006, ha raggiunto un incasso globale di circa 164,9 milioni di dollari, diventando così l’episodio più remunerativo dell’intera saga. La presenza crescente di personaggi come Amanda e l’approfondimento del lore hanno attirato moltissimi spettatori nei cinema.

Il film aveva anche il compito di mostrare lo sviluppo del rapporto tra Jigsaw e la sua apprendista, Amanda. L’esperienza sul campo non corrispondeva alle aspettative: molte trappole risultavano troppo cruente o incoerenti rispetto alla filosofia originale del killer.

le trappole in saw 3 e le loro criticità logiche

la brutalità e l’inventiva delle trappole

I dispositivi presenti in Saw III sono tra i più memorabili della serie: il Needle Pit, la Reverse Bear Trap e altre ancora sono spesso ricordate per la loro ferocia. Molte di queste trappole presentavano problemi dal punto di vista della coerenza narrativa.

Mentre alcune erano considerate impossibili da vincere perché create da Amanda senza rispettare le regole stabilite da Jigsaw, altre invece contraddicevano direttamente i principi morali del serial killer stesso. Per esempio, alcuni soggetti venivano lasciati senza possibilità reale di sopravvivere o avevano meno chances rispetto ad altri.

la morte di jigsaw e le sue ripercussioni sulla saga

l’importanza di tobin bell per la serie

Uno dei punti cruciali che ha segnato il declino della saga è stata la decisione narrativa di eliminare Jigsaw (interpretato da Tobin Bell). La sua morte negli ultimi minuti del terzo episodio ha privato la serie della figura centrale che aveva caratterizzato tutta la narrazione fino a quel momento.

Nonostante Bell avesse già manifestato segni fisici legati alla malattia durante le riprese finali, la sua interpretazione rimane uno dei momenti più intensi dell’intera saga. La sua assenza nei sequel successivi si è fatta sentire fortemente: gli antagonisti come Hoffman sono apparsi meno profondi e coinvolgenti rispetto al protagonista originale.

gli aspetti narrativi che hanno appesantito la saga dopo saw 3

l’introduzione del lore complesso e ingombrante

Nell’ambito delle storyline secondarie si evidenziano scene come quella riguardante Jill Tuck — ex moglie di John Kramer — introdotta attraverso flashback che approfondiscono il passato dei personaggi principali. Sebbene questa scelta aggiunga dettagli alla storia complessiva, finisce per appesantire il racconto con elementi ridondanti o poco pertinenti.

L’eccessivo focus su questi dettagli rende difficile mantenere una narrazione lineare ed efficace nelle successive produzioni.

le conseguenze dell’eliminazione definitiva di jigsaw dalla trama principale

come la morte di jigsaw ha influito sulla direzione futura della saga

L’aver deciso di uccidere definitivamente Jigsaw si è rivelata una mossa problematica: senza il suo carisma naturale e l’intelligenza strategica rappresentata da Tobin Bell, le storie successive hanno perso spessore emotivo e narrativo. I nuovi antagonisti non sono riusciti a colmare questa lacuna; soprattutto gli episodi successivi si sono concentrati su flashback forzati o su personaggi secondari meno interessanti.

Tale scelta ha compromesso irreparabilmente l’unicità originaria della serie.

  • Tobin Bell: John Kramer / Jigsaw;
  • Shawnee Smith: Amanda Young;
  • Darren Lynn Bousman: Regista dei capitoli III-IV;
  • Dina Meyer: Allison Kerry;
  • Tobin Bell: John Kramer / Jigsaw (nelle sequenze postume);

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