Sauron era solo il terzo cattivo più potente del signore degli anelli

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questo testo approfondisce i rapporti tra ungoliant, morgoth e sauron all’interno della mitologia tolkieniana, mantenendo una cornice fedele alle nozioni del canone. vengono esaminate le dinamiche di potere tra queste entità oscure, con particolare attenzione all’influenza dell’alleanza iniziale tra ungoliant e morgoth e al suo effetto sui precursori delle forze del male nelle ere antiche. l’esposizione privilegia fatti e Interpretazioni tematiche, offrendo una visione chiara e mirata degli eventi chiave e delle conseguenze narrative.

ungoliant e morgoth: alleanza antica e potere nell’era delle ombre

nella prima era, ungoliant era presente come forza complementare a morgoth, operando come fedele second-in-command alle forze di angband e impegnando gli insediamenti elfici, spesso incontrando sconfitte al cospetto dei cani selvaggi. in questa fase, morgoth rappresentava il capo supremo, mentre ungoliant incanalava poteri oscuri che avrebbero definito i futuri equilibri di potere.

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  • morgoth
  • angband
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  • balrogs
  • valar

dopo la cattura dei valar, morgoth fu imprigionato a Valinor, e ungoliant rimase a tessere l’ombra nelle profondità di middle-earth. fu in questo periodo che la creatura incontrò la luce divina dei Due Alberi e intraprese la sua strada insieme a morgoth, ponendo le basi per un legame di potere che avrebbe condotto a eventi decisivi per la storia degli Arda.

l’unione tra morgoth e ungoliant

morgoth convinse ungoliant a unirsi al suo progetto oscuro: congiungere le forze per spezzare la luce dei Due Alberi e rubare la gloria delle Silmarils. il piano malvagio fu attuato: morgoth trafisse gli alberi e ungoliant assorbì la loro luce divina. quindi fuggirono in direzione di middle-earth, seguito dall’alleanza che, una volta raggiunto l’obiettivo, segnò la precoce fase di separazione tra le due creature.

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ungoliant trovò una collocazione nel sud di middle-earth dopo la realizzazione del piano, e Morgoth proseguì con le proprie ambizioni, affidando ad altri servitori la custodia delle fasi successive. la relazione si concluse con una rottura tra i due protagonisti, lasciando a ungoliant uno spazio di crescente potenza e una presenza latente nel racconto dell’oscurità.

come si valuta la potenza di ungoliant rispetto a sauron

l’analisi della forza di ungoliant mette in evidenza una superiorità percepita nei confronti di sauron, suggerita dal timore espresso persino da morgoth per la potenza dell’alleata. ungoliant avrebbe potuto dominare in assenza di limiti legati al proprio nutrimento: l’essere si nutriva di luce, e la sua energia cresceva con la disponibilità di questa risorsa.

  • ungoliant
  • sauron
  • morgoth
  • valar
  • balrogs

altre considerazioni indicano che morgoth temesse pienamente la potenza dell’alleata, mentre sauron avrebbe incontrato resistenze anche in caso di attacco diretto: la superiorità di ungoliant avrebbe potuto emergere in una cornice diversa, ma le circostanze hanno limitato tale esito.

ungoliant nel pantheon di arda: identità e origine

ungoliant è descritta come uno spirito di oscurità assoluta, la cui origine è associata all’odio ardente di morgoth verso la creazione. una frase chiave tratta da il silmarillion suggerisce che ungoliant discenda dall’oscurità che circonda arda quando melkor osservò per primo con invidia il regno di manwë.

tale formulazione può indicare diverse possibilità interpretative: ungoliant potrebbe essere una manifestazione primordiale o un Maia sottratto alla volontà del cavaliere oscuro, oppure una creatura già esistente altrove e attratta in arda dall’istinto lipidico di oscurità. la lettura più accreditata afferma che tale entità, indipendentemente dall’origine esatta, possiede una potenza grezza che contribuisce a spiegare la sua influenza nel mito.

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come accade per altre figure centrali della saga, anche ungoliant rimane avvolta da una nota di enigma narrativa, parallela a quella di tom bombadil e coerente con la tendenza tolkieniana a lasciare certe entità aperte all’interpretazione.

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