Quentin tarantino: il film dei suoi sogni e la sua capolavoro

Il regista statunitense Quentin Tarantino ha diretto un totale di nove film nel corso della sua carriera, ottenendo riconoscimenti critici e consolidando una vasta base di appassionati. La sua esperienza cinematografica inizia con il film indipendente Reservoir Dogs, che gli permette di emergere nel panorama del cinema grazie al successo e alla critica positiva. Successivamente, il suo film Pulp Fiction segna la sua definitiva consacrazione. Tarantino ha annunciato l’intenzione di ritirarsi dopo la realizzazione del suo decimo lungometraggio, che rappresenterà anche il suo ultimo progetto.

quintin tarantino considera inglourious basterds il suo capolavoro

Sul percorso artistico di Tarantino come regista, si evidenziano tre pellicole che egli stesso considera le sue opere migliori. Tra queste, ha scelto come massimo esempio il film Inglourious Basterds. Il regista ha spiegato che questo lavoro rappresenta il suo miglior copione, anche se ha riconosciuto che i titoli quali Once Upon a Time in Hollywood e The Hateful Eight sono molto vicini in termini di qualità.
Nelle sue affermazioni, Tarantino sottolinea inoltre di aver vinto due premi Oscar per la sceneggiatura originale con Pulp Fiction e Django Unchained. Nonostante le nomination per altri suoi film comeInglourious Basterds em> eOnce Upon a Time in Hollywood em>, non ha mai conquistato il premio come miglior regista. In ogni caso, secondo lui, il suo capolavoro rimane proprioInglourious Basterds em>.

Once Upon a Time in Hollywood: la pellicola preferita di Tarantino

Sebbene Tarantino abbia dichiarato cheInglourious Basterds em> rappresenti il suo capolavoro, confessa anche che tra i suoi film preferiti c’èOnce Upon a Time in Hollywood. em>This scelta potrebbe essere motivata dal fatto che successivamente al film ha scritto anche un romanzo ispirato alla storia narrata. La pellicola si configura come una rivisitazione fantastica della realtà storica degli anni ’60, modificando eventi chiave come la fine dei Manson killings o l’eliminazione di Hitler da parte del protagonista.

L’opera è stata pubblicata nel 2020 sotto accordo con Harper Collins ed espande ulteriormente la narrazione attraverso dettagli sui personaggi e nuovi retroscena. La passione di Tarantino per questa produzione lo ha portato anche a scrivere un secondo romanzo dedicato alle vicende cinematografiche del personaggio interpretato da Leonardo DiCaprio.

A distanza di anni dalla realizzazione del film, Tarantino ha scritto un sequel intitolatoThe Adventures of Cliff Booth. Questo progetto non prevede una trasposizione cinematografica ma è stato affidato al regista David Fincher per essere prodotto su Netflix, con Brad Pitt nuovamente protagonista.

quintin tarantino afferma di essere nato per fare kill bill

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Senza sorprese, Quentin Tarantino consideraKill Bill come l’opera cinematografica più rappresentativa della sua visione artistica. La sua formazione si è sviluppata principalmente attraverso la visione di numerosi film nei videonoleggi e un amore profondo per generi quali kung-fu, exploitation movies e horror/action.

“Kill Bill è il film che sono nato per fare”, afferma con convinzione il regista. Questo titolo racchiude tutte le sue passioni più profonde: vendetta, arti marziali spettacolari, scene iconiche e un’estetica sanguinolenta che riflettono fedelmente le sue inclinazioni artistiche e personali.

Tarantino spiega inoltre che,“A differenza deThe Hateful Eight, dove aveva già tutto scritto nel copione”, conKill Bill, invece, ha dovuto sviluppare scena dopo scena l’intera narrazione partendo da un’idea solida ma ancora da definire nei dettagli visuali e stilistici. Il risultato finale è considerato uno dei suoi massimi achievement artistici.

I primi due lungometraggi –Reservoir Dogs e Pulp Fiction> – sono spesso visti come tappe formative nella crescita professionale del regista. Con opere successive comeI Inglorious Basterds e Once Upon a Time in Hollywood, invece, ha raggiunto l’apice della propria creatività e tecnica narrativa.

Sorgenti:: The Church of Tarantino, via Variety

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