Ombra del padre recensione ritratto tenero di amore patriarcale tra caos politico nigeriano

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“my father’s shadow” racconta una Lagos divisa tra ricchezza culturale e vincoli di repressione, offrendo una lettura sensibile di una famiglia che cerca equilibrio in tempi turbolenti. Il film, debutto autobiografico del regista Akinola Davies Jr., ha debuttato al Festival di Cannes nel 2025 e mette in scena una storia di assenze, affetti e lotte quotidiane sullo sfondo di una Nigeria segnata da cambiamenti politici profondi.

contesto e temi principali della pellicola

la narrazione si apre con una Lagos saturata di suoni, odori e racconti, dove l’abbondanza culturale convive con la paura e la repressione. i protagonisti sono due fratelli, akinola e olaremi, che vivono l’impossibilità di una presenza paterna costante a causa della situazione politica e delle esigenze economiche. la vicenda ruota attorno al ritorno inatteso del padre fola (alias folarin), figura ambigua tra amore e necessità di sopravvivere. la domanda fondamentale dei ragazzi riguarda la natura della presenza: l’amore può coesistere con l’assenza prolungata?

dinamiche familiari e assenza del padre

davies jr. costruisce una dinamica familiare intensa attraverso la prospettiva dei due bambini, privilegiando i loro dettagli sensoriali: pane, porzioni di porridge, l’odore del mare. questa scelta rinchiude lo sguardo nello sguardo infantile, ponendo al centro la fatica di comprendere temi complessi come l’adulterio, le tensioni politiche e la precarietà economica. il racconto evita di spiegare in profondità le ragioni politiche del padre, preferendo mostrare l’impatto delle sue assenze sulla vita quotidiana e sul loro crescere in fretta.

stile narrativo e linguaggio visivo

lo stile è tagliato a pezzi, con tagli di scena che intrecciano strade, insetti, parti del corpo e cibo, in un flusso visivo simile all’attenzione sensoriale tipica di un bambino in conversazione. la regia mantiene la tensione puntando sulla punto di vista dei due giovani interpreti, mantenendo distacco rispetto ai dettagli completi delle esigenze del padre. questa scelta trasmette una sensazione di adultità accelerata, in cui i protagonisti affrontano temi grandi come la corruzione politica e la solvibilità economica pur restando fedeli ai propri confini familiari.

interpretazione politica sullo sfondo

la componente politica è presente per i margini, con riferimenti visivi a titoli di giornale e spezzoni di dibattiti radiofonici, ma resta contenuta: l’attenzione è centrata sui legami familiari e sulla tendenza dei bambini a interpretare eventi di grande portata attraverso l’esperienza quotidiana. il clima di suspense nasce dall’attesa di un possibile esito elettorale legato al regime in vigore e all’eventuale accettazione della vittoria di MKO, creando una cornice di tensione politica che entra direttamente nel microcosmo domestico.

distribuzione e prospettive

la pellicola è stata presentata come un debutto cinematografico intenso, in grado di offrire una visione intima della realtà nigeriana degli anni ’90. l’uscita nelle sale è prevista in alcune arene selezionate, con un calendario di distribuzione mirato a un pubblico interessato a cinema d’autore e a racconti di formazione ambientati in contesti sociopolitici complessi. la pellicola mantiene una tonalità sobria e una densità emotiva che invita alla riflessione sulla complessità delle relazioni familiari in tempi di crisi.

apertura nelle sale e data di distribuzione

my father’s shadow aprirà nelle sale selezionate il 13 febbraio 2026, offrendo agli spettatori l’opportunità di confrontarsi con una narrazione che unisce intimità familiare e contesto storico.

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