Mcu riscrive bullseye ma esiste un precedente nei fumetti
Una svolta significativa definisce Bullseye in daredevil: born again stagione 2: da semplice antagonista diventa una figura più ambigua, capace di cercare un ruolo “positivo” pur mantenendo metodi brutali e mirati. Nel quadro dell’episodio 4, la direzione del personaggio richiama precedenti anche nel fumetto, aprendo la strada a possibili sviluppi più ampi.
bullseye in daredevil: born again stagione 2: da nemico a alleato “distorto”
La serie prosegue nel ridisegnare le motivazioni di Dex Poindexter, già presentato in daredevil stagione 3 su netflix. In questa fase, pur restando legato a un carattere violento e spietato, l’interpretazione cambia: bullseye non opera più soltanto come avversario, ma mostra un coinvolgimento diretto con la resistenza di daredevil, filtrato però da un’idea personale di giustizia.
Nel corso dell’episodio, viene esplicitato che Dex prova a schierarsi dalla parte giusta “a modo suo”. Questo passaggio lo rende più difficile da leggere: la sua presenza non coincide con un ravvedimento reale, ma con una nuova forma di calcolo morale. Le azioni restano letali, con una precisione costante e un comportamento caratterizzato da ferocia e controllo.
Punti chiave messi in evidenza:
- cambio di motivazioni per Dex Poindexter
- confusione etica tra alleanza e minaccia
- violenza estremamente mirata che non scompare
l’apertura dell’episodio: bullseye “sceglie” il lato di daredevil
Una delle scene iniziali più dure mostra Bullseye entrare in un diner a Queens. Il gesto centrale non riguarda l’attacco, ma la provocazione: Dex contatta deliberatamente una squadra dell’anti-vigilante task force collegata al mayor fisk. A seguire, entra in azione con una serie di strumenti non convenzionali, trasformando oggetti comuni in armi.
La sequenza include l’uso di elementi come stuzzicadenti, posate, un termometro da cucina e anche una chela di granchio. Il risultato è una strage completa: tutti i membri della squadra vengono eliminati, confermando come la “dote” di Bullseye resti intatta, anzi amplificata.
Elementi distintivi della scena:
- chiamata diretta alla task force del mayor fisk
- abbattimento totale dei soldati presenti
- precisione letale con strumenti quotidiani
bullseye rassicura e rivendica: “one of the good guys”
Dopo il massacro, Bullseye si rivolge a un civile spaventato, con un messaggio netto: la promessa è di non uccidere. Nel momento più emblematico, Dex afferma di essere diventato “one of the good guys”, cioè una figura che pretende di stare dalla parte giusta.
Questo dettaglio contribuisce a rendere il personaggio ancora più inquietante: il contrasto tra violenza estremamente pragmatica e linguaggio rassicurante costruisce una nuova tensione, in cui l’adesione a “un bene” appare condizionata da una visione personale e distorta.
bullseye “vuole riparare”: l’idea di una buona azione compensatrice
Nel prosieguo dell’episodio, emerge che Dex crede davvero di trovarsi dalla parte della resistenza legata a Daredevil. La logica adottata è descritta come un tentativo di “bilanciare” ciò che è stato fatto in passato: una sorta di buona azione concepita per compensare crimini più oscuri.
In particolare, viene richiamata la memoria di eventi precedenti, incluso il ruolo di Bullseye come strumento di Fisk e l’uccisione di foggy nelson. È su questo sfondo che si colloca la nuova postura di Dex: un’evoluzione che non cancella la natura assassina, ma la reindirizza verso bersagli considerati più “meritevoli”.
azione contro i fisk: bullseye si muove direttamente
L’episodio mostra Bullseye impegnato a colpire direttamente i Fisk. Il comportamento indica un’intenzione precisa: fare per Daredevil ciò che Murdock non compie da solo, secondo la logica della missione e del controllo dei danni.
In questa fase, viene menzionato che Dex potrebbe aver avuto anche esiti estremamente rilevanti, fino all’eventualità di un attentato nei confronti di vanessa fisk. L’esatta portata resta da verificare con i successivi sviluppi, ma la direzione generale è chiara: Dex mira a smontare il potere dei Fisk con azioni operative e decisive.
Obiettivi e dinamiche principali:
- attacco diretto alla struttura dei Fisk
- tentativo di intervenire sulla resistenza di daredevil
- nuova priorità rispetto alle missioni passate
precedenti nei fumetti: bullseye “buono” nella cornice più oscura
La svolta del personaggio viene collegata anche a precedenti del materiale originale. Pur essendo stato per gran parte della sua storia un villain, nei fumetti esiste un periodo in cui Bullseye viene considerato parte del “lato buono”. La definizione, però, rimane legata a una cornice morale molto problematica: l’idea di giustizia non diventa mai pulita, cambia solo campo d’azione.
bullseye e thunderbolts/dark avengers nei fumetti: un possibile modello
Le dinamiche mostrate nella serie richiamano un’interpretazione riconducibile a quel tratto di storia in cui Bullseye assume ruoli in contesti da “avengers” alternativo. In particolare, durante l’evento civil war, Bullseye risulta membro dei thunderbolts, con il gruppo tenuto sotto controllo dal fronte pro-registration tramite naniti. Di conseguenza, i Thunderbolts operano come enforcers autorizzati dal governo.
Successivamente, dopo secret invasion, Bullseye entra nei dark avengers di norman osborn, presentandosi come sostituto di Hawkeye nella squadra. Anche in questo caso il periodo non dura a lungo e il personaggio mantiene inclinazioni più oscure, ma il contesto offre un riferimento utile per comprendere la “nuova” collocazione del villain.
Riferimenti fumettistici citati:
- civil war: bullseye nei thunderbolts con controllo tramite naniti
- secret invasion: ingresso nei dark avengers come “hawkeye” fittizio
- continuità dell’oscurità pur con ruoli temporaneamente “allineati”
prospettive su daredevil: born again stagione 2: un arco da seguire
Con Dex che tenta di “fare il bene” e nel contempo mantiene un’identità di assassino, l’arco narrativo di Bullseye resta aperto. La traiettoria delineata dall’episodio 4 pone le basi per un’evoluzione osservabile nei prossimi passaggi, soprattutto nel modo in cui la resistenza di Daredevil verrà influenzata dall’iniziativa del personaggio.
La ricezione della nuova fase diventa quindi un elemento centrale: Bullseye non abbandona la propria indole letale, ma cerca un riposizionamento. In questo quadro, l’attenzione si concentra su come la sua idea di giustizia si concretizzerà nel prosieguo della stagione e su quale ruolo gli venga riconosciuto o contestato.