Le città di pianura per vedere il film candidato ai David di Donatello 2026

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Tra i titoli in evidenza nelle candidature ai David di Donatello 2026, Le città di pianura emerge per impatto e quantità di riconoscimenti. Il film di Francesco Sossai guida infatti la classifica delle nomination con 16 candidature, imponendosi anche in categorie di primo piano: miglior film, miglior regia e sceneggiatura originale, oltre a diversi ambiti tecnici e legati alle interpretazioni.
Il percorso del titolo colpisce soprattutto perché il progetto non nasce come “grande blockbuster” da stagione premi: al contrario, mantiene un tono intimo e si affida a una costruzione autoriale capace di diventare riconoscibile. La disponibilità in streaming rende più semplice scoprire una delle proposte più complete dell’ultimo anno.

le città di pianura e le 16 candidature ai david di donatello 2026

Le città di pianura è il titolo con il maggior numero di nomination nella lista dei David di Donatello 2026. Il totale raggiunge 16 candidature, superando La grazia e Le assaggiatrici per numero di riconoscimenti. La forza del film si manifesta anche nella varietà delle categorie coinvolte.

Le candidature comprendono ambiti come:

  • miglior film
  • miglior regia
  • sceneggiatura originale
  • interpretazioni
  • fotografia
  • montaggio
  • suono
  • David Giovani

Il risultato evidenzia un’opera capace di imporsi con coerenza, mantenendo un impianto che resta personale e strutturato anche quando il racconto sembra muoversi in apparenza con leggerezza.

la storia di le città di pianura: tre personaggi, una notte che cambia

La trama ruota attorno a tre figure tra loro molto diverse, destinate a incrociarsi in una notte che evolve progressivamente per tono e significato. Il racconto si avvicina al linguaggio del road movie, ma lo concentra dentro un territorio preciso, quotidiano e riconoscibile.

carlobianchi e doriano: due cinquantenni in viaggio

Da una parte ci sono Carlobianchi e Doriano, interpretati da Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla. Sono cinquantenni erranti, spiantati e legati da un rapporto che sembra costruito su un “presente” continuo: alcol, chiacchiere notturne, soste nei bar e riflessioni irregolari.
Nel loro vagare, la provincia diventa un luogo di incontri casuali e piccole svolte, in cui il viaggio non è solo movimento, ma anche confronto emotivo.

giulio: lo studente che cerca una direzione

Dall’altra c’è Giulio, interpretato da Filippo Scotti. È uno studente di architettura fuorisede, più giovane, più impacciato e ancora alla ricerca di una direzione precisa. Quando i due uomini trascinano Giulio in una maratona all’ultima bevuta, prende forma un percorso scomposto che attraversa l’Alto Veneto tra area veneziana e provincia di Treviso.

dal vagabondare al confronto tra generazioni

Durante la deriva notturna, il film alterna incontri casuali, racconti improbabili, momenti sospesi e scarti emotivi. L’impressione iniziale di un vagare “fuori asse” lascia spazio a un processo di lettura più profonda del rapporto tra i tre protagonisti.
Quello che sembra soltanto un viaggio alcolico tra uomini diventa un confronto tra generazioni, in cui Giulio osserva da vicino due figure marginali e disilluse, capaci comunque di offrire una prospettiva nuova sul vivere.
Il territorio non viene trattato come semplice sfondo: diventa spazio vivo, umano e sentimentale, legato alle dinamiche dei personaggi. In questo equilibrio tra malinconia, smarrimento ed epifanie improvvise, trova forma l’identità più autentica del viaggio.

gli interpreti principali di le città di pianura

La costruzione dei personaggi poggia su un cast chiamato a sostenere un racconto corale e notturno, capace di far convivere leggerezza e profondità. Gli interpreti indicati sono:

  • Sergio Romano nel ruolo di Carlobianchi
  • Pierpaolo Capovilla nel ruolo di Doriano
  • Filippo Scotti nel ruolo di Giulio

dove vedere le città di pianura in streaming

Per recuperare il film dopo la spinta delle nomination, Le città di pianura risulta disponibile in streaming in Italia. La visione è indicata su MUBI e anche su MUBI Amazon Channel.
Il titolo, distribuito da Lucky Red dopo l’esordio a Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard, ha seguito un percorso di sala legato al circuito di settore e al passaparola, mantenendo presenza selezionata anche a distanza di mesi dall’uscita italiana.

  • MUBI
  • MUBI Amazon Channel

perché il successo è arrivato con un film “piccolo” in apparenza

Il caso di Le città di pianura si spiega anche con la sua capacità di rendere riconoscibile una storia apparentemente essenziale. Il film adotta la struttura del road movie, ma stringe l’azione entro un Alto Veneto notturno e periferico, trasformando il paesaggio in elemento narrativo e non semplice cornice.
Al centro compaiono personaggi disorientati, incapaci di gestire appieno la vita e i cambiamenti che essa impone. Il viaggio e l’urto tra generazioni diventano così l’asse su cui si concentra la trasformazione dei punti di vista.
La forza del risultato viene attribuita anche a una messa in scena curata: fotografia ambrata, tono con equilibrio tra ironia e malinconia, soluzioni visive senza formule scontate. Il film riesce a tenere insieme una dimensione leggera e una profondità emotiva costante.
Un elemento rilevante del successo è legato anche al botteghino: in Italia il film ha incassato 1,8 milioni di euro e ha registrato 267.572 presenze. Numeri che, per un’opera di questo profilo, confermano come l’interesse si sia consolidato nel tempo e abbia accompagnato sia la critica sia il pubblico. Da qui emerge il vantaggio competitivo che ha portato al primato ai David 2026.

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