I want your sex recensione: satira debole di gregg araki sulla sessualità della generazione z e la predazione trattata come perversione

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i want your sex rappresenta l’ultimo lavoro di Gregg Araki presentato al Sundance Film Festival 2026, un progetto che unisce stile visivo saturato, provocazioni artistiche e un’analisi tagliente della scena contemporanea. Il film mette al centro una figura artistica estremamente discussa e un rapporto di potere tra creatore e collaboratore, offrendo una narrazione che alterna satira, erotismo e tensione provocatoria.

i want your sex: analisi e contesto

la pellicola segna il ritorno del regista dopo oltre un decennio, offrendo un quadro audace della generazione z e delle loro relazioni con l’arte e la sessualità. erika tracy, artista auto-proclamata provocatrice, è descritta come un’icona del panorama pop art: la sua estetica è esagerata, vibrante e costruita per sfidare le convenzioni. La dinamica con l’assistente eliot mette in luce una relazione tra sfruttamento e ispirazione, suggerendo una contaminazione tra arte e vita privata.

erika tracy: protagonista provocatrice

erika tracy è ritratta come una persona feroce, egocentrica e volutamente brutale nelle sue azioni, capace di trasformare l’esperienza personale in materia d’arte. la protagonista incarna un personaggio che può essere visto sia come simbolo del cinema pop art sia come figura controversa sullo scenario culturale contemporaneo, spingendo gli interrogativi su limiti, consenso e provocazione.

trama e sviluppo

la vicenda ruota attorno a eliot, giovane laureato in arti visive che si ritrova coinvolto in un rapporto ambiguo con erika. l’uomo, descritto come curioso ma senza direzione, viene chiamato a collaborare con l’artista, finendo per diventare molto di più che un semplice assistente. un giorno, la situazione si complica: erika è trovata svenuta in piscina, con eliot coperto di sangue e una successione di interrogatori in atto da parte di due agenti di polizia, interpretati da johnny knoxville e margaret cho. il film alterna flashback e riprese correnti per ricostruire la nascita di una relazione che oscilla tra si e no, tra seduzione e manipolazione.

satira sull’arte contemporanea e generazione z

l’opera si confronta con il mondo dell’arte contemporanea e con le dinamiche di mercato, offrendo una lettura satirica sulle pretese di autenticità e sullo spettacolo che circonda le pratiche artistiche. il racconto affronta anche la questione della sessualità tra i giovani, proponendo una riflessione sull’atteggiamento della generazione z verso l’intimità. Il tono eccessivamente colorato e la trattazione di temi delicati possono risultare datati o fuorvianti in alcune parti, secondo la critica.

dati principali e produzione

dati principali:
uscita: 23 gennaio 2026 • durata: 90 minuti • regista: gregg araki • sceneggiatori: karley sciortino, gregg araki • produttori: seth caplan, teddy schwarzman, gregg araki, karley sciortino, michael heimler.

cast

  • olivia wilde
  • cooper hoffman
  • Chase sui wonders
  • charli xcx
  • johnny knoxville
  • margaret cho

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