Hulk originale della marvel: il disastro che la storia non vuole che tu ricordi
Questo testo analizza la versione iniziale di Hulk, presentata come un automa costruito da uno scienziato ossessionato, e ne esplora l’evoluzione narrativa, l’origine e l’esito finale. L’approccio è oggettivo e mirato a fornire una descrizione accurata dei fatti, senza inserire giudizi o dettagli non supportati dalla fonte.
marvel’s first version of hulk was a mad scientist’s robot
first appeared in strange tales #75 (1960) by stan lee, larry lieber, don heck
Nel racconto breve pubblicato su Strange Tales nel 1960, il team creativo formato da Stan Lee, Larry Lieber e Don Heck introduce Dr. Albert Poole, uno scienziato di talento che mira a superare i bulli della scuola. Invece di aumentare la propria statura, Poole progetta un corpo robotico gigante guidato da sé, con l’obiettivo di ottenere potere, prestigio e approvazione a livello globale.
La storia si inscritte in una cornice sensibile alle atmosfere Twilight Zone, offrendo una riflessione sulle conseguenze del desiderio di riconoscimento. Il piano, Non ha successo: il robot diventa lo strumento per la salute dell’ego di Poole, evidenziando una lettura critica sull’uso della scienza in chiave di dominio personale.
- Dr. Albert Poole — scienziato protagonista
- l’incredibile Hulk — versione iniziale associata al progetto
- Stan Lee — coautore
- Larry Lieber — coautore
- Don Heck — coautore
Poole, convinto di poter diventare un’icona attraverso l’uso di una macchina controllata da lui, trascorre anni nel laboratorio. L’idea di dominio viene mantenuta, ma l’esito narrativo si rivela catastrofico: l’ambizione supera la realtà e si aggiunge una nota di cautela sull’uso irresponsabile della tecnologia.
the original hulk’s death might be the best version (or worst)
a marvel legend dies, all because he forgot his keys
La morte del Hulk originale, narrata in quel contesto, è spesso citata tra le interpretazioni più memorabili: la vicenda ruota attorno a un errore tecnico di Poole, che dimentica di portare la chiave necessaria all’ingresso del gigantesco automa. Rimasto bloccato all’esterno, Poole muore dentro la sua creazione, senza via di fuga né aiuto esterno, in una sorta di sarcofago metallico.
Nel reciproco effetto narrativo, mentre Poole scompare nella tenebra della sua officina, un nuovo e più iconico Hulk sta per emergere nel panorama Marvel. L’epilogo resta una chiusura potente, che lascia intatta la memoria della prima incarnazione robotica e prepara il terreno per l’evoluzione successiva del personaggio.
- Dr. Albert Poole — scienziato protagonista
- l’incredibile Hulk — eroe destinato a rinascere in forme successive
- Stan Lee — coautore
- Larry Lieber — coautore
- Don Heck — coautore