How to make a killing recensione glen powell come imitatore di patrick bateman in una commedia nera di john patton ford
una presentazione sintetica: nel presente quadro critico si esamina how to make a killing, pellicola firmata da john patton ford (uscita prevista febbraio 2026), e si valuta come la storia esplori la gamagia della ricchezza senza rinunciare a toni abitualmente cinici. l’analisi mette in luce pregi e limiti della messa in scena, offrendo chiavi di lettura utili a inquadrare il film all’interno del filone che mette a confronto denaro e potere.
how to make a killing: trama, protagonisti e ritmo
la pellicola si inserisce in una tradizione che ha tratto ispirazione da classici e opere moderne per criticare la ricchezza e la sua influenza sul destino delle persone. sin dall’apertura, il film richiama riferimenti discussi nel panorama cinematografico, tra cui parasite e opere che hanno esplorato la gentrificazione morale della società capitalistica, offrendo un quadro di partenza ambizioso ma non sempre decisivo.
- glen powell nel ruolo di beckett
- margaret qualley nel ruolo di julia
- jessica henwick nel ruolo di ruth
struttura narrativa e ritmo
la direzione di ford propone una costruzione a flashback, con beckett attualmente in custodia e confessioni al cappellano che dovrebbero trasportare lo spettatore nel passato. questa scelta rischia di affievolire la tensione fin dall’inizio, offrendo una cornice poco propulsiva e poco incline a sorprendere. dove la commedia nera tende a sfumare, il tono risulta piatto e privo di audacia, pur contenendo sporadici spunti di humor grazie a una gimmick recitativa che amplifica l’immagine di una élite divorata dall’ostilità del denaro.
analisi dei personaggi chiave
beckett, erede potenziale di una fortuna decinearia, è presentato come moderno rampollo in conflitto tra l’eredità e un’esistenza già consolidata, ma la caratterizzazione risulta brevi e superficiale. julia, interesse amoroso di Beckett, appare come catalizzatore narrativo molto meno sviluppato di quanto richiesto, mentre ruth, designer e insegnante aspirante, è tratteggiata in modo troppo sintetico, rendendo la relazione centrale poco credibile e poco coinvolgente. nel complesso, i personaggi perdono forza a favore di una cornice satirica non enough incisiva, capace solo di toccare temi comuni come nepotismo e illegalità familiare senza elevarli.
dettagli tecnici e dati di rilascio
- release date: february 20, 2026
- runtime: 108 minutes
- director: john patton ford
- writers: john patton ford
- producers: graham broadbent, peter czernin