G.I. Joe comeback fallito: come Snake Eyes ha cambiato il franchise
Negli ultimi anni la formula del ritorno agli anni ’80 si è rivelata particolarmente efficace, capace di intercettare sia il pubblico cresciuto con quei contenuti sia le nuove generazioni. Nel panorama cinematografico, però, non tutte le saghe basate su quel periodo hanno centrato l’obiettivo. Tra i casi più discussi rientra G.I. Joe, con un tentativo di rilancio che nel 2021 ha preso forma attraverso Snake Eyes.
snake eyes e il tentativo di riavviare gi joe
Il 2021 ha segnato un cambio di rotta per G.I. Joe, provando a sfruttare una dinamica frequente nelle grandi franchise: la costruzione di una storia di origine. In questo contesto, Snake Eyes viene impostato come racconto dedicato al personaggio centrale, cercando di dare una direzione precisa al progetto.
Prima di quel momento, la saga aveva già avuto esiti alterni. Nel 2009 G.I. Joe: The Rise of Cobra non aveva incontrato le aspettative del pubblico. Il seguito, G.I. Joe: Retaliation, venne percepito come un passo avanti, ma senza un’effettiva sensazione di appartenenza piena all’universo G.I. Joe. Dopo quella fase, la presenza della saga nei discorsi cinematografici è rimasta limitata.
La scelta di puntare su Snake Eyes si è rivelata complessa già dall’impostazione iniziale. Il personaggio è da sempre associato all’idea di mistero: tradizionalmente copre il volto e viene spesso rappresentato in modo silenzioso. In questa cornice, risulta più naturale inserirlo in un gruppo piuttosto che farne il perno assoluto di un film.
snake eyes non ha restituito l’esperienza di gi joe
Un elemento centrale è legato a come viene presentato il protagonista. In Snake Eyes la figura titolare parla e, di conseguenza, non risulta immediatamente coerente con l’immagine più iconica legata a volto coperto. In altre parole, il progetto ha finito per sembrare un action movie generico che include alcuni nomi riconoscibili, senza riprodurre pienamente l’identità della saga.
Per molti appassionati, il fascino di G.I. Joe nasce dal lavoro di team e dall’idea di contrapporre gli eroi ai nemici dell’organizzazione Cobra. I prodotti legati alla franchise hanno spesso puntato su scene d’azione collettive, con un intrattenimento costruito attorno all’interazione tra personaggi diversi.
Con una struttura centrata su una figura singola, viene meno quel tipo di equilibrio. Nel film compaiono comunque figure note, come Baroness, Storm Shadow e Scarlett, ma l’attenzione non si sviluppa come atteso verso l’esperienza tipica di G.I. Joe. Ne deriva una costruzione orientata soprattutto a un setup per il futuro, il quale appare di difficile concretizzazione.
La durata del lungometraggio si attesta su circa due ore e il costume iconico del personaggio arriva solo nelle fasi finali, rafforzando la sensazione che il film punti più sull’impianto iniziale che sulla resa immediata di ciò che spesso si cerca nella saga.
elementi narrativi e coerenza con la saga
Le scelte di impostazione hanno avuto un impatto diretto sulla percezione del prodotto. In particolare, risultano determinanti:
- assenza della caratterizzazione tipica legata al volto coperto
- parlato del protagonista, in contrasto con l’immagine tradizionale del personaggio
- focus solista che riduce la centralità del team
- presenza di personaggi noti, ma con spazio che non replica l’attesa del pubblico
snake eyes, numeri e impatto sul rilancio
Dal punto di vista commerciale, Snake Eyes non ha ottenuto risultati soddisfacenti: il film ha ottenuto incassi inferiori alle aspettative, con una cifra che si colloca appena oltre i 40 milioni di dollari, a fronte di un budget stimato intorno ai 100 milioni. Questo dato ha contribuito a raffreddare la fiducia verso un eventuale sviluppo continuativo della storia.
Nel frattempo, le informazioni sul futuro di G.I. Joe sono rimaste scarsamente presenti fino al 2023, quando l’attenzione è tornata a crescere in relazione a un riferimento che ha fatto discutere: l’arrivo di Transformers: Rise of the Beasts. Alla fine di quel film compare un rimando a G.I. Joe, con la possibilità di un crossover.
trasformers e il possibile collegamento
L’aspettativa di un collegamento ha incontrato poi un limite: l’entrata di Transformers del 2023 non è riuscita a diventare un vero successo. Il risultato ha lasciato di nuovo in sospeso l’eventuale cammino futuro di G.I. Joe.
- riferimento finale potenzialmente utile a un crossover
- assenza di un grande riscontro del capitolo Transformers
- incertezza sullo sviluppo successivo della saga
il futuro di gi joe: trattamenti e indicazioni ufficiali
Per il 2026 è stata indicata una nuova forma di speranza per i fan di lunga data, anche se con un’impostazione peculiare. È stato comunicato che, per nuovi film di G.I. Joe, sarebbero stati proposti due trattamenti. Il primo è attribuito a Danny McBride, attore e creatore di The Righteous Gemstones, mentre il secondo sarebbe legato a Max Landis.
Max Landis è associato a esperienze riconosciute nel settore, come Chronicle, ma il suo coinvolgimento è stato accompagnato da accuse di misconduct sessuale da parte di più donne, creando ulteriori motivi di preoccupazione intorno alla scelta.
Secondo quanto comunicato, Paramount avrebbe anche fatto intendere la possibilità di unire i due spunti, combinando elementi dei trattamenti proposti. Questa strada viene descritta come insolita per la costruzione di un film.
In ogni caso, la base su cui partire appare poco solida: il lancio del 2021 con Snake Eyes non avrebbe impostato la saga in modo adeguato per garantire un seguito all’altezza.
personalità coinvolte nei trattamenti per nuovi film
- Danny McBride
- Max Landis