Film d avventura quasi perfetti che oggi quasi nessuno ricorda

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Alcuni dei titoli più amati del cinema raccontano grandi storie di avventura, capaci di intrattenere un pubblico molto ampio e di funzionare con tutte le età. Eppure, non tutti i film del genere sono entrati subito nell’immaginario collettivo: in vari casi l’apprezzamento è arrivato tardi, oppure non è mai decollato del tutto al momento dell’uscita.
Qui si trovano dieci esempi di film d’avventura rimasti in ombra, pur mantenendo qualità e capacità di coinvolgere. Ogni titolo è presentato con contesto, trama di base e punti di forza, mettendo in evidenza cast, temi e atmosfera che li rendono recuperabili.

the road to el dorado (2000)

The Road to El Dorado, prodotto dalla DreamWorks, uscì in un periodo in cui i film d’animazione iniziavano a perdere centralità commerciale. Una partenza più silenziosa non riduce l’impatto del film: resta un’avventura efficace, adatta a spettatori di ogni fascia.
La storia segue Tulio (Kevin Kline) e Miguel (Kenneth Branagh), due truffatori in possesso di una mappa verso la città d’oro. L’arrivo su un’isola abitata da persone convinte di essere divinità trasforma l’inganno iniziale in una situazione sempre più difficile da sostenere.
Vantaggi principali del film: ritmo alto, umorismo capace di funzionare anche su un pubblico adulto, e un cast dal forte potenziale di simpatia.

willow (1988)

Willow è un’epica fantasy con al centro la missione di mettere in salvo un bambino speciale. La vicenda colloca il protagonista fuori dalla protezione del proprio villaggio e lo costringe a confrontarsi con creature soprannaturali, soldati e una strega malvagia determinata a ottenere ciò che desidera.
Il percorso porta Willow Ufgood (Warwick Davis) a viaggiare in un mondo pieno di magia e pericoli, affiancato da Madmartigan (Val Kilmer), abile spadaccino. Il film conserva un fascino importante anche quando gli effetti speciali risultano datati rispetto agli standard attuali.
L’avventura resta solida e articolata, sebbene il titolo sia finito nell’ombra nel tempo.

hidalgo (2004)

Hidalgo è un film d’avventura ispirato a eventi reali, con una particolarità cronologica: la sua uscita arrivò tra le pubblicazioni di The Fellowship of the Ring e The Two Towers. Tra i molti spettatori, Viggo Mortensen viene spesso associato soprattutto ad Aragorn, ma qui interpreta un altro tipo di viaggio.
Mortensen veste i panni di Frank Hopkins (2004), un cowboy ormai lontano dai suoi anni migliori che affronta una corsa durissima attraverso il deserto. La competizione, chiamata “Ocean of Fire”, è presentata come un evento estremamente più rischioso di una gara comune.
Tra i pericoli rientrano sia l’ambiente sia altri concorrenti senza scrupoli e figure esterne che complicano la situazione. Per chi cerca storie di avventura legate ai cavalli, il film risulta particolarmente indicato, pur restando godibile anche per chi preferisce azione e narrativa dinamica.

the ghost and the darkness (1996)

The Ghost and the Darkness propone un’avventura di sopravvivenza basata in modo libero su eventi reali. La trama mette al centro John Patterson, interpretato da Val Kilmer, incaricato di costruire un ponte ferroviario in Africa, mentre un gruppo di leoni dà avvio a una minaccia diretta.
All’interno di un territorio sconosciuto, Patterson tenta di proteggere i lavoratori mentre due leoni, chiamati “Ghost” e “Darkness”, terrorizzano il campo. A unirsi alla missione arriva Remmington (Michael Douglas), un cacciatore esperto, ma la situazione diventa presto più complessa di quanto sembri all’inizio.
Il film punta sulla tensione costante: le belve risultano spaventose quanto qualsiasi antagonista soprannaturale. Pur non avendo conquistato grandi numeri al botteghino, è indicato come recupero per chi segue con interesse le storie “creature-focused”.

stardust (2007)

Stardust è una fantasy adventure che segue Tristan (Charlie Cox) in una ricerca: recuperare una stella caduta per raggiungere l’obiettivo promesso al suo partner. Ben presto però emerge che quella stella non è un semplice oggetto: si tratta di una persona vivente, Yvaine (Claire Danes).
La missione si complica perché Tristan scopre di non essere l’unico interessato al “ritorno” della stella. La pellicola alterna romanticismo e pericoli, mantenendo una componente d’azione presente con scontri e combattimenti, inclusi duelli con la spada coreografati.
Il film dispone anche di un cast di rilievo, tra cui Robert De Niro nel ruolo di un capitano pirata. Nonostante un equilibrio efficace tra fantasia, sentimento e azione, resta spesso fuori dalle conversazioni principali, pur conservando una base di fan fedele e adatta a più generazioni.

the lost city of z (2016)

The Lost City of Z è un’altra storia d’avventura costruita su fatti reali in modo parzialmente libero. Nel film, Charlie Hunnam interpreta Percy Fawcett, esploratore britannico e determinato, che viaggia nella foresta amazzonica in cerca di una città che chiama “Z”.
La ricerca si sviluppa attraverso tentativi di mappare aree ancora sconosciute, mentre il contesto presenta rischi a ogni svolta. L’ambiente viene mostrato come ostile, aggravato anche da malattie come la malaria.
Accanto alle minacce esterne, cresce la pressione dei contemporanei: il confine tra ricerca e ossessione diventa sempre più evidente. Il film procede con un ritmo più misurato rispetto a quanto ci si aspetta da un’avventura tradizionale, puntando su atmosfera e tempo dedicato al protagonista.

the golden child (1986)

The Golden Child è un film d’avventura anni ’80 con Eddie Murphy nel ruolo di Chandler Jarrell, un investigatore privato incaricato di trovare e proteggere un bambino speciale mentre forze malvagie cercano di ostacolarlo.
Jarrell intraprende un viaggio che passa dalle strade meno illuminate fino ai templi tibetani, affiancato da Kee Nang (Charlotte Lewis). La pellicola si segnala anche per dialoghi e battute molto ricordabili, oltre a un’espressività comica che rende credibile la ricerca, nonostante il tono avventuroso.
Tra i pericoli si trovano minacce sia naturali sia soprannaturali, mentre Charles Dance interpreta un antagonista particolarmente convincente: Sardo Numspa. Il risultato combina azione, comicità e avventura con una portata adatta a un pubblico ampio.

love and monsters (2020)

Love and Monsters è il titolo più recente della selezione e, nonostante sia un film d’avventura solido, non ha raggiunto una parte rilevante del pubblico. Il progetto si è presentato con difficoltà di distribuzione: inizialmente intitolato “Monster Problems”, era destinato alla sala cinematografica, ma l’arrivo della pandemia ne ha cambiato il percorso.
Il film racconta una storia al tempo stesso emotiva e tragica: a causa dei mostri, la superficie del pianeta viene distrutta e l’umanità finisce per sopravvivere in condizioni diverse da quelle note prima dell’invasione. Joel (Dylan O’Brien) viene separato dalla persona amata, Aimee (Jessica Henwick), durante l’evento che segna la fine della società come era conosciuta. L’obiettivo diventa il ricongiungimento, nonostante l’assenza di competenze di sopravvivenza.
Il viaggio introduce creature insolite e colorite che obbligano Joel ad adattarsi e ad affrontare imprevisti. Lungo la strada compaiono anche altri superstiti e ci sono momenti toccanti, accompagnati da situazioni divertenti.

big trouble in little china (1986)

Big Trouble in Little China è un’avventura caotica interpretata da Kurt Russell nei panni di Jack Burton, un camionista che si ritrova coinvolto, quasi senza volerlo, in problemi legati al soprannaturale sotto Chinatown. L’innesco della storia arriva quando un gruppo criminale rapisce il partner di un amico.
La trama accelera rapidamente e gli eventi finiscono per sfuggire di mano. Jack mantiene comunque un atteggiamento convinto e “sbarazzino”, anche nelle situazioni più rischiose. Sul versante antagonista compare David Lo Pan (James Hong), presentato come un personaggio misterioso e capace di costruire un contrasto memorabile.
Nel film rientrano combattimenti tra gang e figure immortali, insieme a un mix di elementi che supera i confini dell’avventura classica. Pur essendo meno conosciuto al di fuori di una cerchia specifica, è considerato un cult senza tempo e una delle interpretazioni più iconiche di Russell, anche se nel 1986 non fu un grande successo.

army of darkness (1992)

Army of Darkness è collegato all’universo di Evil Dead, con film originali e reboot diventati molto noti tra i fan dell’horror e anche tra il pubblico generalista. Meno seguito, invece, risulta questo sequel che sposta la storia in territorio avventuroso.
La vicenda vede Ash (Bruce Campbell) catapultato indietro nel tempo durante il climax di Evil Dead 2. Il cambio di ambientazione porta dal casolare maledetto nel bosco ai castelli, mentre Ash cerca il Necronomicon e una strada per tornare a casa.
L’avventura è sostenuta da una forte componente comica: Ash porta armi moderne in un’ambientazione fantasy antica, generando un contrasto funzionale. Il tono differisce dai reboot più cupi, ma Campbell conferma una presenza sempre riconoscibile, insieme alle battute diventate celebri.

  • Bruce Campbell
  • Kurt Russell
  • Eddie Murphy
  • Val Kilmer
  • Charlie Cox
  • Claire Danes
  • Robert De Niro
  • Charlie Hunnam
  • Viggo Mortensen
  • Warwick Davis
  • Kevin Kline
  • Kenneth Branagh
  • Michael Douglas
  • James Hong
  • Charlotte Lewis
  • Charles Dance
  • Dylan O’Brien
  • Jessica Henwick
  • Val Kilmer

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