Crimson Desert: come sconfiggere il Devil dei reed fields
In Crimson Desert i combattimenti contro i nemici comuni possono risultare gestibili, ma alcuni boss introducono pressioni molto diverse. Il Devil in the Reed Fields rappresenta una sfida multilivello, con fasi a ritmo serrato, presenza di più nemici in campo e meccaniche che richiedono tempismo nel parry, tempestività nelle schivate e una preparazione accurata.
Per affrontarlo in modo efficace, l’azione parte molto prima dello scontro vero e proprio: serve una fase di preparazione e una fase di avvicinamento. Di seguito vengono raccolti i passaggi principali, incluse strategie per lead-up e tutte e tre le fasi del combattimento.
devil of the reed fields: preparazione prima dello scontro
cosa portare e come potenziare equipaggiamento
Prima di tentare lo scontro, è necessario rientrare in città per organizzare risorse e equipaggiamento. La preparazione include craft di oggetti curativi e miglioramenti alle armi e alle protezioni, soprattutto se non si è aggiornato il set di recente.
Ci si concentra su materiali reperibili nelle aree vicine, portandoli poi al fabbro per incrementare la propria potenza offensiva e la resistenza complessiva. In parallelo, la cucina del macellaio permette di preparare cibo utile in battaglia, così da aumentare la velocità di recupero durante gli scontri. Un ulteriore passo riguarda gli abyss fragments, se disponibili: questi possono essere impiegati per potenziare l’abilità di parry di base, destinata a diventare determinante nel combattimento.
- ritorno in città per craft e miglioramenti
- raccolta ferro e rame per potenziare arma e armatura tramite fabbro
- preparazione cibo dal macellaio per guarire più rapidamente
- uso di abyss fragments per potenziare il parry di base
devil of the reed fields: lead-up e accesso al campo di battaglia
tracciamento con lanterna e combattimenti lungo il percorso
Lo scontro contro il Devil of the Reed Fields non inizia come un classico boss fight. Prima, è necessario seguire la sua traccia servendosi della lanterna, fino a raggiungere una zona collinare isolata dove compare il boss. In quel punto entrano in azione anche diverse persone vestite con maschere, che complicano ulteriormente la gestione del controllo della distanza e delle finestre d’attacco.
La porzione di avvicinamento può risultare impegnativa: il percorso prevede cambi di quota e piccoli scontri in ogni radura. Gli avversari minori possono distogliere, mentre il Devil può inserirsi con colpi ravvicinati grazie a un attacco con staffa pensato per essere letale in combinazione.
- percorso su scarpate con gruppi nemici ad ogni radura
- Devil che interviene con attacchi ravvicinati e pericolosi
- presenza di seguaci con maschere durante l’area finale
opzione per saltare la parte introduttiva
È possibile evitare il lead-up completo e ridurre l’impatto sulla scorta di risorse. Seguendo direttamente la traccia fino alla fine, senza fermarsi quando compaiono il Devil o i suoi alleati, si può arrivare al punto in cui si sblocca la fase successiva. Durante l’avanzamento, il movimento rapido su cavallo aiuta a superare più facilmente gli ostacoli e gli inseguimenti.
- seguire la traccia fino all’estremità senza fermarsi agli arrivi intermedi
- cavalcare per aumentare la velocità e ridurre il rischio di inseguimento
interazione con la bambola e checkpoint nel campo di canne
Arrivati in un grande campo pieno di canne mosse dal vento, il tracciamento porta all’estremità dell’area, dove è possibile interagire con una bambola. Questa azione avvia una cutscene e sancisce l’inizio del combattimento reale. Dopo l’interazione, l’ampio campo di canne diventa nuovo checkpoint, consentendo di lasciare l’area per aggiornare equipaggiamento e curativi senza dover ripetere il lead-up.
- arrivo nel campo di canne seguendo la traccia fino al termine
- interazione con la bambola per avviare la cutscene e lo scontro
- campo come checkpoint per riprendere senza rifare l’avvicinamento
devil of the reed fields: fase uno e gestione delle combo
attacco caricato a distanza e schivate tempestive
Nella prima fase il Devil offre segnali ripetuti: parte con un fendente caricato a distanza eseguito in modo da essere riconoscibile. L’indicazione centrale è muoversi con attenzione e schivare quando inizia la carica, così da evitare danni pesanti.
parry sull’attacco iniziale e punizione
Dopo l’attacco a distanza, il Devil esegue una sequenza di combo in cui può teleportarsi davanti o addirittura sopra l’obiettivo. In seguito scarica una raffica con colpi di spada, poi si ritira. Qui il metodo principale consiste nell’effettuare parry sul primo colpo della raffica, così da ottenere un breve vantaggio e controattaccare rapidamente con quanto disponibile.
Se il primo parry fallisce, non viene consigliata ulteriore sperimentazione: non è possibile parare i colpi successivi della flurry. Tentare ripetuti parry porterebbe a sprecare punti vita preziosi. In quel caso la risposta corretta resta schivare per evitare la parte rimanente della combinazione.
apertura dopo l’affilatura scenica e reset degli attacchi
Talvolta, alla fine di una combo, il Devil effettua una breve pausa mentre rimette la spada in modo scenografico. Durante questo istante di vulnerabilità è possibile chiudere rapidamente le distanze con un attacco dinamico e ad avanzamento, causando uno stagger momentaneo. Subito dopo si apre una finestra per avviare un’altra serie di colpi prima che il Devil torni a muoversi.
- schivare la carica a distanza quando il colpo è impostato
- parare il primo colpo della raffica per contrattaccare
- non parare i colpi successivi se il primo parry fallisce
- sfruttare la pausa quando la spada viene riposta per colpire e interrompere
- curare quando serve senza perdere tempo su aperture non garantite
devil of the reed fields: fase due con totem e copie
copie in campo e obiettivo dei sei totem
Rimossa la prima barra vita, la fase due introduce un livello intermedio. Il Devil crea diverse copie che si muovono sul campo per accerchiare, mentre sei totem emergono dal terreno. Il passaggio chiave è chiaro: per arrivare alla fase successiva, devono essere distrutti tutti e sei i totem, anche se le copie presenti rendono l’esecuzione più difficile.
strategia di corsa tra totem e combo ad alto impatto
La strategia consigliata per questa sezione punta sull’urgenza: correre tra un totem e l’altro sfruttando sprint continui. Una volta raggiunto un bersaglio, si usa una combo ad alto danno per eliminarlo velocemente. Durante l’avanzamento va considerata la presenza di onde di energia rosse emesse dalle copie, che richiedono schivate al momento dell’arrivo.
- puntare ai totem uno per volta fino a completarli tutti e sei
- sprint tra bersagli per ridurre il tempo sotto assedio
- combo ad alto danno per distruggere rapidamente i totem
- dodge delle onde rosse lanciate dalle copie
- uso della visuale per leggere meglio cosa sta arrivando
devil of the reed fields: fase tre finale
ritorno delle copie e parry mirato
Nell’ultima fase il Devil mantiene parte del repertorio della prima, ma con differenze decisive. Torna a comparire l’uso di body doubles, però in questo caso viene evocata una sola copia alla volta. La gestione resta simile: quando l’attacco parte, si effettua parry sull’inizio utile; in caso di incertezza, la scelta pratica resta schivare.
onde rosse a impatto e direzione di schivata
La fase tre include anche l’uso del potere a onde rosse visto nelle copie della fase due. Se il Devil compare a lunga distanza, la presenza di questo attacco è indicata come imminente. La risposta corretta è schivare mentre l’attacco arriva.
Un dettaglio operativo è fondamentale: se ci si sta già muovendo prima del colpo, il rinculo di schivata deve seguire la stessa direzione di corsa. Le onde hanno una hitbox ampia e una schivata all’indietro rischia di far intercettare comunque l’impatto.
approccio generale: parry, dodge e gestione delle cure
Nel complesso la fase tre segue la logica della fase uno: parry e controffensiva quando possibile, schivare quando necessario e curare al momento giusto. Il fatto di avere due bersagli rende la gestione solo leggermente più difficile. Con una scorta adeguata di oggetti curativi, il completamento dello scontro risulta realizzabile anche dopo tentativi multipli.
- parry delle body doubles quando attaccano
- schivare come alternativa quando il tempismo non è sicuro
- dodge nella stessa direzione se il movimento era già in corso
- curare quando serve mantenendo continuità tra le finestre