Chuck norris: 15 migliori film, dal più al meno apprezzato

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Chuck Norris ha lasciato un’impronta riconoscibile nel cinema d’azione, costruita su arti marziali, presenza scenica e una carriera capace di attraversare generi diversi. La sua figura, diventata anche un fenomeno culturale grazie ai meme, resta legata soprattutto alle sue interpretazioni sul grande schermo. Di seguito vengono ripercorse alcune pellicole in cui Norris emerge per ruoli da protagonista, apparizioni memorabili e contaminazioni inattese tra azione e intrattenimento.

Chuck norris e le arti marziali: la base della carriera

Il percorso cinematografico risulta coerente con un dato centrale: Norris è stato prima un combattente e poi un attore. Nel corso degli anni ha ottenuto una black belt nel Tang Soo Do, una specialità coreana, e ha anche sviluppato un proprio stile, il Chun Kuk Do. Anche quando l’obiettivo diventa la recitazione, l’impostazione resta quella di un performer che porta sullo schermo movimento, tecnica e controllo.

Dodgeball: a true underdog story (2004)

Nel 2004 l’attore ha preso parte alla commedia Dodgeball: A True Underdog Story, interpretando una versione finzionale di se stesso. Il film vede Vince Vaughn nei panni del proprietario di una piccola palestra, con la minaccia di una mega-gym rivale gestita dal cattivo di Ben Stiller. La sopravvivenza del locale passa attraverso un torneo di dodgeball che oppone una squadra composta da “inadeguati” contro avversari più aggressivi e organizzati.

Nel match finale, Chuck Norris appare in uno dei numerosi momenti di cameo come membro della commissione giudicante dell’ADAA. L’elemento decisivo riguarda il suo gesto: il pollice alzato contribuisce al risultato, perché il suo voto riattiva la squadra degli Average Joes dopo una sconfitta che aveva portato al forfeit in una partita precedente.

cast e personaggi principali coinvolti

  • Vince Vaughn
  • Ben Stiller (villain)
  • Chuck Norris (cameo come membro della commissione ADAA)

The president’s man (2000)

The President’s Man ha contribuito ad avviare una serie cinematografica dopo l’esordio come film televisivo su CBS. Norris interpreta Agent Joshua McCord, un agente segreto che agisce solo per il Presidente degli Stati Uniti, senza affiliazioni a un’agenzia esterna. La storia si apre con l’idea del pensionamento, ma l’equilibrio cambia quando la moglie del Presidente viene rapita da terroristi.

Per portare a termine la missione, McCord si affianca a Deke Slater (Dylan Neal), ex sergente dell’esercito rimasto a lungo in prigione. Slater è stato scelto anche in ambito politico: la figlia di McCord lo indica come potenziale sostituto come “Next President’s Man”. In seguito, viene realizzato anche un sequel due anni più tardi, con Norris e Slater nuovamente in azione contro i terroristi.

cast e figure note del film

  • Chuck Norris (Agent Joshua McCord)
  • Dylan Neal (Deke Slater)

Agent recon (2024)

Agent Recon è indicato come uno dei film più vicini alla fine della carriera di Norris. Pubblicato nel 2024, risulta essere il suo primo ruolo cinematografico dopo The Expendables 2 nel 2012, ed è anche l’ultimo film distribuito prima della sua scomparsa nel 2026. Il titolo si discosta dall’impostazione classica: si tratta di un sci-fi action in cui Norris recita accanto a Derek Ting (Agent Revelation) e Marc Singer (Beastmaster, V).

Norris interpreta Alastair, comandante di una task force di sicurezza terrestre che coinvolge Jim (Ting) in un’indagine. Jim possiede abilità potenziate e deve affrontare un’entità sconosciuta caratterizzata da forza e velocità sovrumane, capace anche di controllare la mente di altri individui. Le recensioni critiche risultano molto negative, ma il pubblico sembra aver apprezzato con un 72% audience score.

cast e interpreti principali

  • Chuck Norris (Alastair)
  • Derek Ting (Jim)
  • Marc Singer

Sidekicks (1993)

In Sidekicks, Norris torna ancora nel ruolo di se stesso, ma con una presenza da protagonista. La trama segue Barry, un ragazzo problematico e preso di mira che immagina scenari in cui diventa il “sidekick” di Chuck Norris e affronta i nemici dei film. Le parti fantasy mettono Norris al centro, con il suo stile che diventa parte integrante del desiderio del protagonista.

Il film viene descritto come un’imitazione di The Karate Kid, con Barry rifiutato da un maestro di dojo arrogante (Joe Piscopo) e che finisce per allenarsi con un anziano cinese (Mako come Mr. Lee). Lo sbocco narrativo porta a un torneo di karate, durante il quale Chuck Norris compare e decide di aiutare il ragazzo. L’ingresso dell’attore in una dimensione finzionale rende la pellicola distintiva rispetto al modello di partenza.

cast e personaggi citati

  • Chuck Norris (se stesso)
  • Joe Piscopo (maestro di dojo)
  • Mako (Mr. Lee)

Invasion U.S.A. (1985)

Invasion U.S.A. rientra nel filone d’azione patriottico in cui Norris interpreta uomini che combattono per gli Stati Uniti. Nel film veste i panni di Matt Hunter, ex agente della CIA che rientra dall’operazione di pensionamento per colpire un gruppo di guerriglieri latinoamericani responsabile di omicidi tra membri della U.S. Coast Guard e coinvolto nel traffico di droga.

Quando viene ucciso un amico di Hunter, la missione diventa personale. La risposta della critica è duramente negativa, ma il pubblico trova ciò che cerca: azione diretta e un attore che “spinge” lo spettacolo con combattimenti e armi contro i terroristi. È presente anche una continuità: viene indicato un sequel nel 1986, Avenging Force.

elementi e dati indicati nel testo

  • 22% RT (critic review)
  • 52% RT (audience score)
  • Avenging Force (sequel, 1986)

Firewalker (1986)

Firewalker viene presentato come un film d’intrattenimento con toni più leggeri del solito per Norris. L’attore interpreta Max Donigan in una coppia di cacciatori di tesori dal profilo insolito anche per il genere, al fianco di Lou Gosset. La storia mette i due di fronte a una giungla pericolosa, ad alligatori affamati e a un antagonista chiamato El Coyote.

Pur restando una pellicola fruibile, vengono segnalati limiti su immaginazione, dialoghi e una rappresentazione “datata” legata a categorie indigene. La presenza di Gosset Jr. rende più sostenibile il passaggio verso un registro più comico. Nel testo viene evidenziato come il fascino arrivi anche dall’osservare Norris in un contesto meno rigido rispetto a quello più familiare.

The delta force (1986)

The Delta Force è indicato come un progetto non rivoluzionario, inserito nel contesto del cinema d’azione degli anni ’80. Norris interpreta Major Scott McCoy, chiamato a tornare nel gruppo di forze speciali titolare dopo cinque anni di assenza. Il compito è salvare un aereo pieno di ostaggi da un gruppo terroristico, con supporto limitato, generando una sequenza di scontri tesa e ad alto ritmo.

La pellicola trae anche spunto da un evento reale: viene citato il dirottamento del TWA Flight 847. Tra gli elementi riconosciuti, viene riportato che si tratta dell’ultimo film dell’attore Lee Marvin.

personaggi e riferimenti principali

  • Chuck Norris (Major Scott McCoy)
  • Lee Marvin (ultimo film, come indicato nel testo)

The octagon (1980)

The Octagon si avvicina alle radici marziali dell’attore più che alle dinamiche “super-cop” e “commando” presenti nelle fasi successive. Norris interpreta Scott James, esperto di combattimento e padrone di due mondi. La sua missione si scontra con grandi gruppi di terroristi allenati con tecniche da ninja.

Una caratteristica evidenziata è la presenza di un monologo interno che offre accesso alla mente del personaggio, mentre i combattimenti permettono a Norris di mostrare pienamente la propria competenza. Il film include anche un’apparizione inattesa di Lee Van Cleef, nei panni del nemico di arti marziali e capo di una clan ninja, elemento che rende la pellicola memorabile pur mantenendo una trama dai toni altalenanti.

cast citato

  • Chuck Norris (Scott James)
  • Lee Van Cleef (avversario/ninja clan master)

Missing in action (1984)

Missing In Action si inserisce nel filone che vede Norris spesso nei panni di militari. Nel film interpreta il Col. James Braddock, ex prigioniero della guerra in Vietnam che torna indietro per liberare soldati detenuti, etichettati in modo cinico come M.I.A.. La ricezione della critica viene descritta come non favorevole, ma la risposta del pubblico risulta forte, trasformando il film in uno dei più popolari dell’attore.

Il testo sottolinea anche l’appeal del contenuto: azione senza sosta e un eroe in missione di salvataggio. Viene inoltre evidenziato il confronto con la saga di Rambo: il film riesce a superare l’uscita di Rambo: First Blood Part II di un intero anno, contribuendo a far partire una propria linea d’azione.

Code of silence (1985)

Code of Silence prosegue l’idea di un action movie urbano duro e diretto. Norris interpreta un sergente (Sergeant Cusack) alle prese con bande violente. È presente anche un sidekick robot, elemento che anticipa di due anni l’arrivo di RoboCop, almeno secondo quanto riportato dal testo.

Oltre alle minacce esterne, la trama include la corruzione all’interno del dipartimento: la pressione istituzionale impedisce al sergente di sostenere pienamente la propria crociata, proprio a causa dei principi che lo guidano. Il film prevede anche l’uso di un lanciarazzi che, nel racconto, viene considerato quasi superiore per spettacolarità al Commando di quello stesso anno.

La pellicola viene descritta come un percorso cupo in un Chicago quasi futuristico, con un impatto comunque frenato da paragoni con altri classici degli anni ’80. L’effetto comico e sopra le righe resta bilanciato dal fatto che Norris lo affronta con serietà, rendendo il risultato un classico action “d’epoca” dal sapore fun.

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