Anello di saruman perché è il piu patetico tra gli anelli del signore degli anelli

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quest’analisi sintetica esplora la figura di Saruman nel contesto de Il signore degli anelli, focalizzandosi sulla sua trasformazione, sulla creazione di un anello personale e sugli elementi che ne hanno determinato la caduta. vengono messi in evidenza i rapporti di potere con gli altri Istari e l’atteggiamento ambizioso verso il dominio, senza introdurre elementi non presenti nelle fonti.

saruman ha creato il proprio anello ne il signore degli anelli (ed era quasi uno scherzo)

Quando Saruman decise di diventare un antagonista, modificò anche la sua immagine esteriore: si presentò come Saruman Ring-maker e Saruman of Many Colors, segnando una svolta visiva che Gandalf notò ai primi incontri. Sulla mano portava un anello, presumibilmente realizzato per conferirsi nuove prerogative e un’apparente maggiore fiducia in sé stesso.
Nonostante l’impressione di novità, l’oggetto non presentò poteri spettacolari o superiori rispetto a quelli degli anelli degli altri, né al paragone con l’Unico Anello di Sauron o con il Anello di Potere degli Elfi, Narya. L’anello di Saruman sembrò dunque una imitazione destinata a rafforzare l’ego del suo creatore, piuttosto che a fornire poteri realmente decisivi.

saruman dichiarò se stesso “saruman ring-maker” e “saruman of many colors”

La trasformazione di Saruman fu accompagnata da una dichiarazione di ruoli e identità: l’uso di una veste che appariva bianca solo inizialmente, ma che rivelava una complessità di colori, e la presenza dell’anello al dito. Tali elementi segnalarono una ridefinizione del personaggio, orientata a un’immagine di superiorità e autosufficienza.
Il possesso dell’anello non fu accompagnato da poteri straordinari evidenti; più probabilmente, servì a potenziare la propria voce e l’influenza sugli altri. In ogni caso, tali poteri risultarono ben al di sotto di quelli associati all’Unico Anello o alle doti degli altri Istari.

saruman era potente, ma la sua invidia lo rese patetico

Tra i tre Istari di Il signore degli anelli, Saruman fu inizialmente considerato il più forte, desideroso di guidare le forze contro Sauron. Osservando le potenzialità di Gandalf, nacque una crescente invidia. La sua selezione da parte dell’elfo Círdan per portare un Anello di Potere amplificò questa gelosia, che alimentò la decisione di dichiararsi superiore agli altri.
Una volta affermata la sua nuova identità, la conseguente caduta sembrò quasi inevitabile: l’immagine di potere vacillò, Orthanc perse progressivamente la sua imponenza e Saruman sembrò ridotto a una figura fragile, incapace di mantenere il controllo. Il confronto con Grima Wormtongue fece emergere la natura ridicola e patetica della sua ambizione, oscurando qualsiasi slancio di grandezza.

la caduta di orthanc e l’ultimo tentativo nel shire

La caduta di Orthanc pose fine all’era di potere di Saruman, che fu lasciato in uno stato di marginalità, non più capace di imporsi come una vera minaccia. Nonostante la perdita di slancio, l’ultimo tentativo di riottenere influenza fu terreno fertile per ulteriori sconfitte, anche se non fu descritto un riscatto reale.
La parabola di Saruman mostra come gioia del potere e invidia possano coesistere con una potenza effettiva, portando a un esito in parte comico e in parte tragico. La storia rimane un ammonimento sull’uso della forza e sull’importanza dell’equilibrio tra ambizione e responsabilità.

In sintesi, Saruman si distingue per una potenza iniziale, una trasformazione iconografica discutibile e una caduta determinata dalla sua stessa gelosia e dalla paura di essere superato. La figura rappresenta un contrasto tra la forza e la fragilità morale, offrendo un ritratto coerente con le dinamiche narrate nelle opere di Tolkien.

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