Alto knights, la vera storia dei boss mafiosi interpretati da robert de niro

Il film The Alto Knights – I due volti del crimine, uscito il 20 marzo, segna il ritorno di Robert De Niro nel genere mafioso, interpretando due personaggi chiave. Scritto da Nicholas Pileggi, noto per la sua sceneggiatura in Quei bravi ragazzi, il film trae ispirazione dalla vera rivalità tra Frank Costello e Vito Genovese, figure emblematiche della criminalità organizzata a New York negli anni ’50. Il titolo “Alto Knights” si riferisce a un autentico club sociale situato nel quartiere di Little Italy, dove i membri della mafia potevano discutere in sicurezza.

l’ascesa di frank costello e vito genovese

Secondo Geoff Schumacher, esperto di mafia, la crescita dei due uomini è legata al periodo del proibizionismo, che andò dal 1920 al 1933. Durante questo tempo, il divieto di produzione e vendita di alcolici generò un mercato nero fiorente. Costello e Genovese divennero protagonisti nel contrabbando e nella produzione clandestina di bevande alcoliche.

I due erano rivali con approcci distintivi: mentre Genovese era incline alla violenza e alla criminalità spicciola, Costello puntava su strategie più diplomatiche per ottenere potere politico. Era noto per le sue capacità nel manipolare politici attraverso tangenti.

  • Frank Costello – potente uomo d’affari
  • Vito Genovese – gangster violento
  • Lucky Luciano – ex capo della mafia americana
  • Joe Masseria – boss ucciso da Luciano

l’incontro di apalachin nel film

L’ascendente potere di Genovese culmina nell’“Incontro di Apalachin”, avvenuto il 14 novembre 1957, dove i leader mafiosi si riunirono per riconoscere Genovese come boss nazionale. La scena del film ritrae l’intervento delle forze dell’ordine che interrompono l’incontro mentre i partecipanti tentano disperatamente di fuggire nei boschi. Si suggerisce che Costello avesse allertato le autorità riguardo a questa riunione.

il destino finale di costello e genovese

Dopo l’incontro, Vito Genovese affrontò una serie di problemi legali culminati con una condanna a 15 anni per traffico di eroina; morì in prigione nel 1969. Al contrario, Frank Costello scontò pene minori ed ebbe la possibilità di vivere serenamente gli ultimi anni dedicandosi al giardinaggio fino alla sua morte nel 1973.

This period marked the decline of Mafia power as well; the RICO Act of 1970 allowed federal prosecutors to target organized crime nationally.

  • Vito Genovese – condannato per traffico di droga
  • Frank Costello – morto all’età di 82 anni
  • Mafia – declino del potere mafioso negli anni ’70
  • Lega RICO – legge contro la criminalità organizzata

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