10 film di supereroi che hanno concluso epoche memorabili

Contenuti dell'articolo

Il panorama dei film di supereroi ha attraversato numerosi cambiamenti nel corso degli anni, segnando epoche che si definiscono per produzioni iconiche, flop o rivoluzioni stilistiche. L’evoluzione del genere ha spesso visto la fine di determinate stagioni o franchise, lasciando un segno indelebile nel cinema e nella cultura popolare. Questo approfondimento analizza alcune delle chiusure più significative che hanno segnato passeggeri di questa evoluzione, evidenziando come i limiti di alcuni capitoli abbiano aperto la strada a nuove proiezioni di storytelling e di mercato.

Superman IV: The Quest for Peace segnò la fine dell’era di Christopher Reeve e di molti successi della prima fase di film sul supereroe

Il film Superman IV: The Quest for Peace rappresentò la conclusione della testimonianza di Christopher Reeve come l’iconico Uomo d’Acciaio. Questo capitolo concluse un ciclo che aveva formalizzato il modello del supereroe come figura epica e umana. Le restrizioni di budget e le interferenze da parte dello studio produssero un risultato deludente, che non riuscì a mantenere la magia delle precedenti pellicole.
Il fallimento di Superman IV contribuì a un prolungato calo di interesse per le produzioni di supereroi, portando Hollywood a distanziarsi dai grandi film a base di fumetti per oltre un decennio. La pellicola dimostrò che un ritorno alla nostalgia da solo non bastava per sostenere un franchise senza una narrativa forte e innovativa.
Quest’opera segnò la fine di un’epoca, lasciando il genere in uno stato di stagnazione che si sarebbe interrotto solo con l’arrivo di Batman nel 1989, rinnovando così i contesti di mercato e di narrazione.

Batman & Robin decise di cancellare la prima fase della saga del Cavaliere Oscuro

Il film Batman & Robin uscì nel 1997, portando con sé uno stile decisamente camp e colorato. Per molti versi, rappresentò l’epilogo di un ciclo iniziato con l’interpretazione dark di Tim Burton, affossato da scelte narrative troppo fini a sé stesse e da un tono eccessivamente silliness. La produzione adottò una rappresentazione del personaggio che si discostava pesantemente dalle aspettative del pubblico.
Il risultato fu un insuccesso critico e commerciale, che portò alla cancellazione di sequel e spin-off. Questo fallimento obbligò lo studio a riconsiderare il modo in cui le pellicole di supereroi dovessero essere bilanciate tra spettacolo e sviluppo emotivo, portando giustamente a una svolta stilistica.
La saga di Batman si rialzò con Batman Begins di Christopher Nolan, ma Il film del 1997 rimane simbolo di una stagione di eccessi e di un flop che ha avuto il ruolo di “wake-up call” fondamentale per il rinnovo del franchise.

The Incredible Hulk chiuse il ciclo della prima fase solitaria dedicata al gigante di giada

Il film The Incredible Hulk, distribuito nel 2008, rappresentò l’ultima apparizione di Edward Norton come Hulk, anche se il personaggio sarebbe stato successivamente rilanciato attraverso film di ensemble nel Marvel Cinematic Universe. La pellicola soffrì di complicazioni legate ai diritti di distribuzione con Universal Pictures, che ne limitarono le possibilità di sviluppo da parte di Marvel Studios.
Per decenni, Hulk è stato una figura di riferimento nel panorama supereroistico, anche grazie al personaggio interpretato da Lou Ferrigno. La versione di Norton aveva un tono più cupo e horror, analizzando le conseguenze della trasformazione di Bruce Banner. Con Mark Ruffalo, invece, il personaggio si evolse in una versione più leggera e collaborativa.
Oltre al cambio di attore, The Incredible Hulk ha ufficialmente chiuso l’era di una produzione autonoma dedicata a Hulk, spostando il focus su storie collettive più compatte all’interno dell’universo Marvel.

Watchmen rappresentò il punto di svolta della corrente del cinema di supereroi “decostruiti” negli anni 2000

Il film del 2009, diretto da Zack Snyder, portò sul grande schermo una delle opere più rivoluzionarie dell’ambito del fumetto, offrendo una visione cupa, cinica e matura della mitologia superheroica. La pellicola incarnò l’apice di un approccio narrativo che analizzava i personaggi fragili e moralmente complessi, come in Unbreakable e Hancock.
Nonostante la divisione di opinioni, Watchmen divenne un cult e dimostrò che il genere poteva spingersi oltre la semplice spettacolarità, affrontando tematiche profonde e sfidando le convenzioni del blockbuster tradizionale.
Con l’avvento dell’MCU e la preferenza per narrazioni più leggere e interconnesse, Watchmen si concluse come simbolo di una fase di sperimentazione e di una narrazione più complessa, preparando il terreno a un cambio di paradigma nel cinema di supereroi.

X-Men: Days Of Future Past segna l’ultimo grande successo del franchise e il ritorno dei protagonisti storici

Nel suo 2014, X-Men: Days Of Future Past ha riunito il cast originale con attori prequel in una storia di viaggio nel tempo che ha riavviato la continuity. Il film ha riconosciuto e valorizzato la saga sui mutanti, risultando un grande successo di critica e pubblico. La narrazione ha cancellato alcune scelte passate discutibili, come quelle di X-Men: The Last Stand.
Il film ha dimostrato che il franchise aveva ancora un forte potenziale commerciale e narrativo, celebrando i personaggi attraverso una storia nostalgica e impreziosita da un cast di alto livello. Days of Future Past ha rappresentato la punta più alta prima di un declino finale, l’ultimo capitolo capace di impressionare il pubblico con una narrazione efficace.
Dopo di esso, le successive uscite hanno incontrato meno consenso e sono state meno incisive dal punto di vista emotivo, consolidando Days of Future Past come l’ultimo film di grande prestigio del ciclo.

Logan avrebbe dovuto essere l’ultimo film di Hugh Jackman nei panni di Wolverine

Il film Logan è stato concepito come il capitolo finale della carriera di Hugh Jackman come Wolverine, chiudendo con un tono molto realistico e drammatico un ciclo di ben 17 anni di interpretazioni che hanno contribuito al boom dei supereroi moderni. La pellicola si distinse per il suo approccio più terrigno, minimalista e maturo, distanziandosi dalle produzioni più spettacolari della Marvel.
Il successo di Logan fu evidente, ricevendo moltissimi apprezzamenti come uno dei film di supereroi più acclamati di sempre. La narrazione poneva l’accento sulla fine di un’epoca e sulla profondità dei personaggi, offrendo una conclusione valida e molta emotività.
Nonostante ciò, Hugh Jackman poi tornò nel MCU in produzioni successive come Deadpool & Wolverine e Avengers: Doomsday, ma Logan rimane l’ultimo film ufficiale di Wolverine come protagonista assoluto dell’universo Fox.

Dark Phoenix rappresentò il capolavoro finale della saga degli-X-Men prodotta da Fox

Il film del 2019, X-Men: Dark Phoenix, segnò l’ultimo capitolo di questa versione del franchise, che aveva accompagnato il mondo dei supereroi per quasi due decenni. Si puntava a un’interpretazione più fedele al fumetto sul potere di Jean Grey, ma le riprese e le ristrutturazioni avvenute dietro le quinte portarono a un risultato meno incisivo del previsto.
La contemporaneità con la fusione Disney-Fox e le difficoltà di marketing influirono sulla promozione e sulla distribuzione, ridimensionando l’impatto del film. Quello che avrebbe dovuto essere il nuovo inizio si concluse invece come chiusura di un ciclo, simbolo di una saga che ha contribuito attivamente alla nascita del Marvel Cinematic Universe, anche se in modo meno appariscente e duraturo di altri franchise.
Il film di DarkPhoenix, pur non essendo il massimo, ha rappresentato un addio discreto a una fase di sperimentazione e di successi variegati nel mondo supereroistico.

Rispondi