Teoria di batman su killing joke risolve il grande mistero dopo 37 anni

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Il mondo dei fumetti e del cinema ha spesso analizzato la figura di Batman e il suo rapporto con il suo più noto antagonista, il Joker. Tra le opere più emblematiche di questa saga vi è The Killing Joke, pubblicato nel 1988, considerato uno dei racconti più influenti nel contesto di Batman e dei supereroi DC. Questo racconto ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo, grazie alla sua narrazione oscura e provocatoria. Nel presente approfondimento, si analizzerà una teoria recente che interpreta in modo innovativo l’ultima scena del fumetto, nonché le dichiarazioni dell’autore originale, Alan Moore, sul significato della conclusione.

l’importanza e le interpretazioni di the killing joke

un punto di riferimento nella cultura pop

The Killing Joke ha consolidato il suo ruolo tra le storie più iconiche di Batman, grazie alla rappresentazione di un’interpretazione estremamente dark del Cavaliere Oscuro e del Joker. Le immagini più celebri di questa saga sono rimaste indelebili, anche se alcune scene, come la conclusione, continuano a sollevare interrogativi tra i lettori e gli appassionati.
In particolare, l’ultima pagina mostra Batman e Joker che condividono una risata su una battuta del clown, scena che ha generato molteplici interpretazioni. Alcuni critici e riconosciuti addetti ai lavori, come Grant Morrison, considerano che questa scena rappresenti Batman che strangola il suo avversario, mentre altri sostengono una lettura più semplice, cioè che non sussista alcuno mistero dietro quella immagine.

una teoria virale e la sua interpretazione

la lettura metaforica della scena finale

Una teoria diffusasi recentemente su Reddit, proposta dall’utente Hardcorepro-cycloid, suggerisce che la scena finale rappresenti un’interpretazione più profonda, che alcuni fan hanno trascurato nel corso degli anni. Secondo questa interpretazione, il momento culminante del fumetto non è semplicemente una scena di humor nero, ma un’analogia tra Batman e Joker, con la frase simbolo di una comunicazione tra due menti disturbate.
La scena del fumetto, infatti, mostra due detenuti che devono saltare tra due edifici, con uno che propone di usare una torcia come ponte, ma l’altro teme che il primo possa spegnere la luce. La teoria sostiene che i due sono metafore di Batman e Joker: il Joker afferma che Batman non può aiutare realmente, perché entrambi sono folli, mentre Batman ride dell’assurdità dell’offerta di riabilitazione.
Questa lettura ha trovato consenso tra gli utenti di Reddit, con commenti entusiasti che riconoscono come questa interpretazione riesca a dare una nuova prospettiva alla conclusione del fumetto e alle dinamiche tra i due protagonisti.

le parole di alan moore sulla conclusione di the killing joke

quella dichiarazione del 2015

Nel 2015, Alan Moore, autore della storia, ha spiegato in un Q&A su Goodreads il reale significato dietro l’ultima scena. Moore ha dichiarato che la scena rappresenta un momento di lucidità temporanea tra Batman e Joker, in cui entrambi riconoscono la tragicità della loro condizione e si ridono di fronte alla follia della loro relazione.
Questa spiegazione suggerisce che l’intento originale non fosse di nascondere un messaggio nascosto, ma di mostrare un breve momento di empatia in un rapporto destinato a essere di eterna conflittualità. Moore, infatti, ha sottolineato di non aver previsto un significato più profondo, lasciando però spazio a interpretazioni diverse, data la complessità dei personaggi e della narrazione.
In conclusione, la scena può essere letta come una rappresentazione della natura impossibile di una redenzione tra Batman e Joker, destinati a un ciclo infinito di scontri, anche se condividono in certi momenti un frammento di umanità.

personaggi e attori del franchise

  • Bruce Wayne (Batman)
  • Joker
  • Harley Quinn
  • Murray Franklin
  • Sophie Dumond
  • Penny Fleck
  • Joaquin Phoenix
  • Robert De Niro
  • Zazie Beetz
  • Frances Conroy
  • Lady Gaga
  • Brendan Gleeson

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