Il mistero di gandalf e il suo impatto sulla terza stagione di rings of power

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La serie The Lord of the Rings: The Rings of Power, disponibile su Amazon Prime Video, ha recentemente introdotto il personaggio di Gandalf, suscitando grande interesse tra i fan. La trama si sviluppa in un contesto dove la memoria del personaggio è centrale, lasciando aperte domande importanti riguardo al suo passato e alla sua identità. Con l’epilogo della prima stagione che ha svelato Halbrand come Sauron e la seconda stagione che ha rivelato il Stranger come Gandalf, emerge la curiosità su quanto questa amnesia influenzerà le sue interazioni future.

Gandalf e la sua trasposizione nella storia

Gandalf è uno dei cinque Istari, una figura potente appartenente all’ordine Maia, sotto i Valar. Questi ultimi sono esseri divini secondi solo a Dio nel mondo di Tolkien. L’immagine tradizionale di un uomo anziano con un bastone è diventata simbolo dei maghi, ma ai tempi della pubblicazione de Il Signore degli Anelli, questo concetto era innovativo. La vera magia nel mondo di Tolkien è avvolta da potere divino e mistero.

La dimenticanza dei Blue Wizards

Nella pellicola The Hobbit: An Unexpected Journey, Gandalf non riesce a ricordare i nomi dei suoi compagni Istari, ma esiste una spiegazione canonica per questo fenomeno. Durante un dialogo con Bilbo, che chiede informazioni sul passato di Gandalf, quest’ultimo menziona Saruman ma non ricorda i Blue Wizards. Questo perché i loro nomi non erano stati inclusi nei diritti d’adattamento concessi a Peter Jackson.

L’importanza di Gandalf nella serie

The Rings of Power può utilizzare lo stesso ragionamento per giustificare il fatto che il Stranger non riconosca il Mago Oscuro di Rhûn. Se entrambi sono Istari, ci si aspetterebbe che si riconoscano; L’oblio potrebbe essere facilmente adattato senza violare accordi sui diritti.

Il personaggio del Stranger nella storia

Nella prima stagione de The Rings of Power, il Stranger mostra segni di smemoratezza riguardo al suo passato. Secondo le fonti canoniche presentate in Unfinished Tales, gli Istari giunsero a Middle-earth con memorie sfocate delle loro vite precedenti. Questo elemento narrativo offre spunti interessanti per lo sviluppo futuro del personaggio.

Daniel Weyman interpreta il Stranger nella serie,
mentre Ciarán Hinds veste i panni del Mago Oscuro.

Sviluppo futuro di Gandalf nella serie

Concludendo la prima stagione con la rivelazione dell’identità di Sauron e la seconda con quella di Gandalf, ci si aspetta che la terza stagione possa svelare l’identità del Mago Oscuro. Sebbene attualmente sia accettabile rappresentare l’amnesia di Gandalf, sarebbe logico che col tempo egli recuperasse i ricordi sui suoi confratelli Istari.
Come descritto nei testi originali, gli Istari acquisirono gradualmente una maggiore consapevolezza delle loro identità e passati.

  • Daniel Weyman: Il Stranger
  • Ciarán Hinds: Il Mago Oscuro
  • Tolkien: Creatore dell’universo narrativo
  • Peter Jackson: Regista delle trilogie cinematografiche de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit
  • Saruman: Altro Istar menzionato da Gandalf
  • Nori: Personaggio chiave nelle avventure del Stranger nella serie
  • Tom Bombadil: Figura significativa nell’arco narrativo del Stranger

L’evoluzione narrativa proposta da The Rings of Power, già impostata ne The Hobbit, promette uno sviluppo affascinante per uno dei personaggi più iconici della letteratura fantasy.

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