My Sad Dead, la miniserie Netflix di Pablo Larraín

My Sad Dead, la miniserie Netflix di Pablo Larraín
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Una dottoressa in pensione capace di vedere i morti, una nipote che piomba nella sua vita e tre adolescenti uccisi nello stesso quartiere: da qui parte My Sad Dead, la nuova miniserie Netflix firmata dal regista cileno Pablo Larraín. Il titolo originale è Mis muertos tristes e le puntate sono arrivate sulla piattaforma il 24 settembre 2026.

Il progetto ha alle spalle un debutto importante: l’anteprima mondiale alla 74ª edizione del Festival di San Sebastián, dove ha gareggiato in concorso in una versione cinematografica da 187 minuti. Alla sceneggiatura, accanto a Larraín, lavorano la scrittrice argentina Mariana Enriquez, Guillermo Calderón e Anastasia Ayazi.

La trama di My Sad Dead

La protagonista è Ema, una dottoressa appena andata in pensione che vede i morti. Per lei non è un dono da sfruttare, ma un peso con cui convive da anni. Mentre prova a elaborare la morte della madre e a fare i conti con il proprio passato, nella sua vita entra la nipote Julie.

Intanto nel quartiere di Piedrabuena, una zona segnata da violenza e abbandono, vengono uccisi tre adolescenti. Da quel momento le presenze che Ema considerava parte della sua quotidianità iniziano a manifestarsi anche agli altri abitanti.

Quella che sembrava un’esperienza personale diventa così un fenomeno collettivo, e il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si fa sempre più fragile. Il soprannaturale non è solo horror: è una memoria che ritorna e riporta in superficie ciò che non è stato risolto.

Il cuore del racconto è la periferia argentina, con la sua povertà e la sua solitudine. Larraín usa i fantasmi come specchio di una comunità ferita, non come semplice spavento da genere.

Da Mariana Enriquez alla serie: come nasce My Sad Dead

My Sad Dead non è la trasposizione di un solo racconto. Il punto di partenza è il testo omonimo di Mariana Enriquez, a cui si aggiungono personaggi e situazioni presi da altre storie della scrittrice argentina: Julie, Un lugar soleado para gente sombría e Cuando hablábamos con los muertos.

L’adattamento punta a costruire una storia unica facendo convergere più elementi dell’universo narrativo di Enriquez, tenendo al centro i temi dell’abbandono, della violenza e delle ferite sociali. I fantasmi diventano insomma uno strumento per parlare di una realtà concreta, non una decorazione gotica.

Per Larraín, autore di film come Jackie, Spencer, El Conde e Maria, questa è la prima vera immersione nel genere horror. Le riprese si sono svolte tra Buenos Aires e Santiago del Cile.

Il cast di My Sad Dead

Il ruolo di Ema è affidato a Mercedes Morán, mentre Dolores Fonzi interpreta la nipote Julie. Nel cast principale compaiono anche Alejandra Flechner e Carolina Álvarez.

  • Mercedes Morán — Ema, la dottoressa che vede i morti
  • Dolores Fonzi — Julie, la nipote che irrompe nella sua vita
  • Alejandra Flechner e Carolina Álvarez — ruoli principali
  • Carlos Portaluppi, Germán de Silva e Luz Jiménez — completano il cast

Dietro la macchina da presa la fotografia è di Sergio Armstrong, storico collaboratore di Larraín. La produzione è di Fabula, la casa fondata dai fratelli Pablo e Juan de Dios Larraín.

Quante puntate, quando esce e dove vederla

My Sad Dead è una miniserie in 4 puntate, tutte disponibili su Netflix dal 24 settembre 2026. Il formato breve la rende adatta a una maratona in una sera, mentre al festival la storia è stata proposta nella versione lunga da 187 minuti.

La durata contenuta è una scelta precisa: quattro episodi permettono di seguire Ema senza riempitivi e di chiudere l’arco narrativo senza stagioni di troppo. La serie è visibile in streaming in tutti i Paesi dove Netflix è attivo, Italia compresa.

Chi ama il thriller psicologico con venature soprannaturali troverà qui un titolo d’autore. Chi cerca il puro horror sanguigno, invece, troverà un racconto più lento, costruito sulla tensione e sul contesto sociale.

Curiosità su My Sad Dead e su Pablo Larraín

Larraín arriva alla serie dopo aver raccontato tre icone del Novecento: Jackie Kennedy, Lady Diana e Maria Callas. Per orientarti tra i suoi film, in redazione abbiamo messo in fila la trilogia biografica su donne del XX secolo.

All’interno di quel percorso, Maria è il capitolo dedicato alla Callas: la nostra recensione del film con Angelina Jolie racconta perché resta uno dei titoli più discussi del regista.

My Sad Dead ha ricevuto anche l’approvazione di Stephen King, uno dei pochi nomi capaci di spostare l’attenzione del pubblico sul genere. Tra i dettagli curiosi, la scelta di ambientare la vicenda in un quartiere periferico reale come Piedrabuena, simbolo della disuguaglianza urbana.

Non è la prima volta che Larraín lavora con Mariana Enriquez come riferimento letterario: la scrittrice argentina è tra le voci più lette della narrativa sudamericana contemporanea, e il suo universo di morti e fantasmi si presta a essere portato sullo schermo. Qui invece il registro cambia: nessun legame con Mandrax, il personaggio del film Maria, e tutta l’attenzione va su Ema e sul suo quartiere.

Domande frequenti su My Sad Dead

Quando esce My Sad Dead su Netflix?

Le 4 puntate sono disponibili su Netflix dal 24 settembre 2026.

Quante puntate ha la miniserie?

Sono 4 episodi. Alla 74ª edizione del Festival di San Sebastián la storia è stata presentata in una versione unica da 187 minuti.

Chi sono i protagonisti di My Sad Dead?

Mercedes Morán interpreta Ema, la dottoressa che vede i morti; Dolores Fonzi è la nipote Julie. Nel cast anche Alejandra Flechner, Carolina Álvarez, Carlos Portaluppi, Germán de Silva e Luz Jiménez.

Chi ha diretto My Sad Dead?

La serie è diretta da Pablo Larraín, il regista cileno di Jackie, Spencer, El Conde e Maria. È tratta dai racconti di Mariana Enriquez.

My Sad Dead è horror o thriller?

È un thriller psicologico con elementi soprannaturali. I fantasmi servono a raccontare violenza, abbandono e ferite sociali, più che a spaventare con il gore.


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